Alba siciliana, una proposta a tutti i movimenti sicilianisti

Alba siciliana, una proposta di federazione di tutte le forze meridionaliste

 di Salvo Garufi

 

Alba siciliana-aderisciFra un anno a Militello, in provincia di Catania, ci saranno le elezioni amministrative. Serpeggia, quindi, in tutta la città un ribollire di iniziative e di riposizionamenti da parte di vecchi e di aspiranti nuovi sindaci, nuovi assessori, nuovi presidenti del consiglio, nuovi lacchè, nuovi nani e ballerine.
Nulla di male… scroccare soldi allo Stato senza lavorare fa comodo a tutti. Già il vecchio Giosuè Carducci scriveva del “manzonismo degli stenterelli”, che tirano quattro versi per il lesso (oggi, il lesso non va più di moda, ma ci sono le indennità dei politici).
Alba siciliana per ritornare a gallaInsomma, da sempre in Italia molti chi non sa lavorare, chi è un fallito per manifesta incapacità, fa politica per sistemarsi in qualche modo. E, per conquistarsi le simpatie popolari, si mette a capo di una fazione parrocchiale, di un’associazioni pseudo-sportiva, di una struttura assistenziale, di un sindacato, di un patronato vari… e così via, di disastro in disastro.
Questa, ovviamente, è gente più spregevole dei delinquenti, restando i delinquenti una genia molto spregevole. Anche perché il risultato del maledetto esistere è sotto gli occhi di tutti. L’Italia tutta  è nel caos… dagli scarafaggi di Militello ai topi di Roma, dal dispregio sistematico della legge (anche da parte di chi la legge dovrebbe farla osservare) di Militello ai migranti accampati a Ventimiglia, da sperpero del denaro pubblico di Militello al furto criminale che subisce chi ha a che fare con le banche…
Cambiano i modi, cambiano le facce, cambiano i dialetti, ma la logica è sempre quella di una cialtroneria furbastra, dove chi governa lo fa con arroganza, per favorire amici e compagni di merenda… e chi contesta…
Chi contesta è l’altra faccia della stessa medaglia: bugiardo ed in malafede nelle accuse, animato soltanto da rancori e frustrazioni, spesso anche un po’ schizzato di cervello… vorrebbe arrivare al potere soltanto per realizzare vendette e non concludere un bel nulla!
contadino - Alba sicilianaA Militello abbiamo già avuto un’amministrazione (durata tredici anni) di contestatori ed abbiamo avuto un’amministrazione di cristiani sperti e ben ammanicati col potere politico (ma l’esempio potrebbe farsi per tutta l’Italia)… Alla fine della fiera ci ritroviamo senza edificio scolastico, con un sacco di opere incompiute, con chioschi e barracche a ddo cojo cojo!, tanto da far assomigliare la Città a un campo rom, coi monumenti da fera o luni, realizzati coi soldi di ingenui finanziatori d’oltre-oceano (forse parenti di quello che comprò da Totò la fontana di Trevi)…
I nuovi contestatori? Di sinistra-sinistra, di destra dura e pura, alternativi ai partiti… peggio di andar di notte! Chiacchiere generiche, frasi fatte scopiazzate dai media, anatemi sconclusionati… con creta del genere anche Leonardo da Vinci avrebbe fatto dei canteri (la frase non è mia, ma di Mussolini… e si riferiva ai caltagironesi dopo la truffa di Mussolinia, città pagata e mai costruita).
Cosa dobbiamo fare, perciò, per uscire da queste secche?… La cosa più semplice e più difficile… RISTABILIRE LA LEGGE!
Militello, come l’Italia, ha bisogno di un governo che non può essere deleggittimato da che si alza prima la mattina… Basta col potere eversivo espressione di una classe politica immorale e barbarica, capace di una sola logica, quella della raccomandazione, e basta con le contestazioni distruttive, che di quella stessa immoralità e di quella stessa barbarie sono figlie!
USIAMO IL TEMPO CHE CI SEPARE DALLE ELEZIONI REGIONALI PER APRIRE UN TAVOLO DI DISCUSSIONE FRA TUTTE LE FORZE SICILIANISTE E DEFINIRE UN PROGETTO POLITICO COMUNE
Alba siciliana, Salvo Garufi , ,

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

Precedente Difendete la bellezza! Non date alcun contributo ai faziosi che stanno rovinando Militello! Successivo Militello 1911, quando si volevano rubare il Santissimo Salvatore (racconto di Salvo Garufi - dipinti di Salvatore Tommy Randone)

One thought on “Alba siciliana, una proposta a tutti i movimenti sicilianisti

  1. SICILIA NEWS
    Botta-Dialogo confronto costruttivo nel rispetto reciproco?
    Risposta-Prima cera ora non c’è più.
    Botta-Carattere individuale e collettivo proteso alla difesa dei propri diritti lesi?
    Risposta- In merito, dal 1946 in Sicilia trionfano l’apatia e la remissività.
    Botta- Sistema politico totalmente fallito da rottamare?
    Risposta- Ai siciliani piace ancora perdere tempo e denaro a favore di politici locali che fanno di tutto per prendere per i fondelli i propri corregionali.
    Botta- Salvare se stessi, la propria famiglia e cose?
    Risposta- Da soli non serve a niente, è strettamente necessario essere insieme……..per cui l’incontro non può essere soltanto dei vertici dei movimenti, ma anche del popolo quale parte lesa ed offesa che supera la maggioranza dei siciliani.

I commenti sono chiusi.