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Ducezio e Napoleone

racconto di Salvo Garufi
immagini: stampe neoclassiche presenti nel Museo civico “Guzzone” di Militello (CT)

Nel 1802, dopo che la Repubblica partenopea fu sconfitta dalle bande del cardinale Ruffo, i sovrani tornarono a Napoli. Cosa grave perché, ad ulteriore scorno dei mariani di Militello, che da tempo brigavano coi vari ministri per ottenere la riapertura della loro chiesa, Ferdinando di Borbone non mantenne la promessa di tenere una corte stabile a Palermo, motivo per il quale aveva persino ottenuto un donativo di centocinquantamila onze.

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Quello stesso anno, alla morte del padre, Carlo Cottone – futuro capo del governo nel Regno di Sicilia e protettore della famiglia militellese dei Natale, longa manus della massoneria nel catanese -, entrato a far parte del braccio baronale del parlamento siciliano, sposò Giuseppina Bonanno dei Duchi di Castellana e intraprese un lungo viaggio all’estero.

Fu così che nel 1805 in un ricevimento Cottone conobbe di persona Napoleone Bonaparte – si scrisse a Roma, ma l’incontro fu a Parigi, dato che l’imperatore a Roma non venne mai -.

“La vostra Sicilia” gli disse questi in italiano, dopo le presentazioni, “ha dato i natali al magnifico Ducezio. Ora, però, le sue ossa, je pense… non sanno più se piangere o ridere, vedendo la sua patria governata da un re lazzarone,”

Non era stata una gran cortesia, quella di insultare un Sovrano. Ma, Napoleone, come tutti gli uomini nuovi, si compiaceva di mostrare una certa brutalità. E, poi, il grand’uomo aveva il sogno di diventare il legittimo padrone dell’Europa con due capitali, Parigi e Roma. Era naturale, quindi, considerare i Borboni un ostacolo sulla sua strada.

stampa neoclassica 2“Sono contento che l’eccellenza vostra ammiri il condottiero della Sunteleia sicula” rispose Cottone, trascurando abilmente gli apprezzamenti su Ferdinando.

“Diodoro di Sicilia è uno scrittore magnifico!” sancì Bonaparte.

Guardò poi, uno per uno, quelli che gli facevano contorno e tornò a rivolgersi a Cottone, questa volta con un sorriso affabile.

“Dicono che siete uno studioso di questo ammirevole generale” disse.

“Più che altro, mi onoro dell’amicizia con un bravo scrittore, suo conterraneo…”

“Ah!” fece Bonaparte, già in guardia.

“Egli” continuò Cottone, “promette di andare oltre le conoscenze dateci da Diodoro… Porta avanti, infatti, l’idea di dare una nuova centralità, questa volta cattolica, a una chiesetta sorta dalle rovine dell’antico tempio fondato da Ducezio, a Paliké.”

“I soliti piccoli orgogli municipali, credo!”

“Un po’ sì… Ma, nel mio amico c’è pure la volontà di cercare un riscatto dalla tirannide feudale, ritrovando i simboli di un grande passato, quando la Sicilia era il cuore dei commerci nel Mediterraneo.”

“Dove si troverebbe questo posto sacro?”

stampa neoclassica 4“Poco più a sud di Catania, a Militello… Si tratta dell’antica chiesa di Santa Maria della Stella, che fu quasi distrutta da un terribile terremoto nel 1693… Il mio amico si chiama Alfio Natale. Se l’eccellenza vostra lo desidera, posso scrivergli per farvi arrivare una dettagliata relazione.”

“Ducezio…” disse Bonaparte, seguendo soltanto il filo dei suoi pensieri, evidentemente poco interessato alla relazione. “Se fosse vivo, combatterebbe per la rivoluzione! Anche gli antichi tiranni di Siracusa, come gli aristocratici francesi, avevano, diremmo noi… oublié le peuple!”

Quelli del contorno approvarono convintissimi; anche se nessuno di loro aveva mai sentito parlare prima, né di Ducezio, né di Tiranni siracusani, né di siculi.

“Capisco” disse Cottone, “che l’eccellenza vostra è troppo bene informata e troppo fine stratega… Ma, secondo il mio amico, Ducezio ebbe qualità che non furono soltanto militari.”

Bonaparte lo guardò, un po’ dall’alto in basso.

“E’ un consiglio?” chiese.

“Non ho né i titoli né le competenze… Mi anima soltanto una grande passione per la storia.”

“Vedo che siete un ottimo diplomatico” sorrise Bonaparte. “Ditemi perciò il punto di vista di tanto straordinario autore.”

“Ducezio era un politico, prima di essere un condottiero… O, meglio, in qualche modo vi somiglia… Come voi, egli fu un grande condottiero nella misura in cui seppe essere un politico scaltro.”

“Spero che sia un tentativo di adularmi” sorrise ancora Napoleone, con un po’ di compiacenza. Non aveva il pregio della modestia.

stampa neoclassica 5“Se non tradirete voi stesso, certamente è una lusinga… al contrario sarebbe un’occasione perduta” disse Cottone, questa volta fieramente. “Come voi nella vostra Corsica, Ducezio nacque lontano dal potere costituito. La nativa Menai allora era abitata soltanto da siculi poveri, sottomessi ai greci. Ma, Ducezio fu capace di raccogliere intorno a sé tutti quei disperati, diventando il campione del loro riscatto nazionale. Per realizzare i suoi scopi, quattro secoli e mezzo prima che nascesse Cristo, capì l’importanza dei valori religiosi. Trovò, infatti, un motivo di unità nel culto di due deità sicule, i Palici. Pose il Tempio dove vi ho detto e lo elevò al rango di Santuario, abbellendolo del témenos. Accanto vi costruì una città fortificata. Da quel momento nacque una formidabile macchina da guerra, la Sunteleia, cioè la sacra alleanza dei siculi.”

“Un Machiavelli ante-litteram, a quanto pare!” ironizzò Napoleone.

Cottone non fece alcun commento e Napoleone ritenne di passare ad altri argomenti, con altre persone.

Parve ricordarsi di Cottone soltanto più di un’ora dopo, osservandolo da lontano.

Merde sicilienne…” disse piano a chi gli stava accanto. “Questa gente la massoneria ce l’ha nel sangue!”

Subito dopo, parlò d’altro.

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La Casa del Sogno Antico, Museo Civico "Sebastiano Guzzone", Narrativa, neoromanticismo, Salvo Garufi, Salvo Garufi / , ,

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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