Continua la distruzione dell’arte siciliana (articolo di Salvo Garufi – dipinti di Sebastiano Guzzone)

autoritrattoSalvate almeno la dignità

Il poeta latino Marziale, quando scriveva i suoi epigrammi, sapeva andarci giù di brutto:

Taide vuol sposare Prisco.

Taide chi? Taide la guercia!

Non mi stupisco, Taide è una donna saggia!

Ma, Prisco non vuol sposare Taide…

ed anche lui è saggio!

In politica, qualche volta, succede la stessa cosa. C’è qualche guercio/Taide che si crede beato in un mondo di Baldanzaciechi e vorrebbe sposare il consenso popolare  (magari, sperando di ricavarci dei soldini da mettere in tasca)… e combina disatri disastri tali, che il povero Popolo/Prisco tutto vorrebbe, tranne sposarselo.

Hai voglia di mobilitare amici, parrocchiani, amministratori ed amici degli amministratori, intellettualini smisciasciati e senza alcun vero prestigio culturale, pennette (quelle che scrivono) all’arrabbiata, professionistelli un po’ salva-paese, un po’ salvadenaio… se eri cretino resti cretino, se eri ladro resti ladro, se eri cretino e ladro resti cretino e ladro.

A chi mi riferisco? Credetemi, a nessuno in particolare…

Purtroppo, nella mia piccola Militello in Val di Catania (ed in tutta Italia) il sistema è tanto marcio, le metastesi sono tanto diffuse, la puzza è così asfissiante… che non c’è Destra, Centro o Sinistra che tenga…

Non serve cambiare la casacca politica… bisogna cambiare il cervello di tutti quelli che

si trovano in posizioni decisionali, siano essi politici, burocrati, professori, manager e tromboni vari

catalogo(i più per raccomandazioni, traccheggi ed imbrogli)!

Aggiungete a tutto questo un’arroganza da miserabili don Rodrigo di paese, che per gioco o per scommessa attentano alla purezza dell’unica ricchezza che possiede il martoriato ed ingannato popolo di Militello (quello vero, quello che lavora e perfino paga tasse e imposte allo Stato occupato dai ladroni… e non i ronzinanti-plebei delle varie conventicole).

Tutto questo, diranno in molti, è qualunquismo! Non basta indicare i problemi, bisogna dare la soluzione… altrimenti, la gente continuerà a votare secondo parentele, parrocchie, amicizie e raccomandazioni…

Rispondo:

  1.  Sarebbe già una buona cosa se ci rifiutassimo di farci rapinare un contributo, che sempre più assomiglia a un pizzo mafioso, da comitati parrocchiali, fra l’altro abbastanza disistimati. E’ la complicità della vittima che fa la forza dei prepotenti;
  2. sarebbe un’ottima cosa ritrovare il senso delle Istituzioni… in chiesa comandano i parroci ed in municipio comanda il Sindaco. Dura lex, sed lex! Impiegati cialtroni e fannulloni che si rifiutano di guzzone - interno chiesalavorare sono persone da guardare con disprezzo e non vittime, parrocchiani che passano il loro tempo a sparlare dei parroci sono pessimi cristiani, anche se fanno i topi di sagrestia, comitati rivoluzionari che si mobilitano su presupposti di odi e lotte personali, basando tutto su calunnie, frasi generiche e miracolistiche proposte sono soltanto dei mestatori che vogliono pescare nel torbido (e riempirsi le tasche!):
  3. sarebbe perfetto se senza urli belluini e sfottimenti da cretini si analizzassero le soluzioni che ogni cittadino propone, possibilmente nel merito, con un discorso articolato, senza frasi del tipo “tu hai governato e hai rovinato il paese!” (il che non è vero… io ho governato ed ho fatto del mio meglio con onestà, qualche volta sbagliando, qualche altra indovinando, ma sempre in buona fede);
  4. Infine, si raggiungerebbe il nirvana se, come accade a me, dopo aver fatto le proprie proposte ce ne fregassimo altamente dei voti e degli amici. Per me, il monumento/tomba davanti all’ex-museo di San guzzone bozzetto per pala di altareNicolò (senza cultura ogni museo diventa un misero bazar) è un autentica porcata, perché il pacchiano basamento simil-neoclassico azzera gli intenti barocchi di che aveva costruito la chiesa di San Nicolò, dandole una innovativa prospettiva longitudinale e laterale, che si completa nella scalinata ottocentesca e nella sorpresa di una facciata che, vista da vicino, aumenta la sua imponenza (basta leggere ciò che ha scritto Giulio Carlo Argan sui disastri mussoliniani di via della Conciliazione, che hanno rovinato la piazza del Vaticano per capire il concetto). Come vedete, non è questione di gusti, come dice qualche ignorante, ma di rispetto per gli intendimenti dell’architetto che ha costruito il Tempio, rispetto che hanno avuto sia Sortino, che ha posto la sua cupola Liberty in alto per essere guardata da lontano, sia Pagnano che ha realizzato una straordinaria struttura museale (la più bella del calatino) dove prima c’erano le cripte;
  5. fra l’altro i lavori sono stati eseguiti in difetto sulla normativa… ma, di ciò non m’importa nulla… registro soltanto come per danneggiare la città, si trovano sempre i soldi di qualche incauto signore d’oltre-oceano ed il silenzio complice dei soliti vigliacchi abituati a fare i gradassi nelle discussioni al bar…

Amici di Militello, fra poco questa gente verrà a chiedervi il voto… se glielo darete, avete perso definitivamente ogni dignità ed ogni diritto di lamentarvi!

Nudo accademico 1

L'arte del Sogno Antico, neoromanticismo, Salvo Garufi , ,

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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