I dipinti di Giovanni Bertè, una poesia di Salvo Garufi e la luce del Mediterraneo, il mare del Sogno Antico

logo A copiagarufi logo5

Mediterraneo, il mare del Sogno Antico

poesia di Salvo Garufi
dipinti di Giovanni Bertè

berte4

Dal mare, scopro che

non ci ha approdato, Omero, a Cefalonia

e non canta la terra

gli eroi dimenticati,

i Cristi spaventati

spazzati via dal vento

d’una qualunque guerra.

Poche volte la morte trova il martello

che ci inchioda alla storia.

Più spesso, prende subito la falce,

recide indifferente e guarda altrove.

berte 2

Quando arrivo a Corinto

– ai lati i mari più antichi e presenti –

mi manchi, inamovibile sirena,

inestirpabile radice e fiore

dei miei pensieri, mantide serena.

Lungo la riva resta il quieto scorrere

del frusciare e fremere sommesso

dell’erba disseccata sotto il vento.

L’istmo ha lucori brevi di tormento,

come il pensarti sotto un altro cielo.

Nello sbadiglio d’una sbiadita sera

amarti è come amare una chimera,

lontana come il sole di domani.

berte 3

E poi, in un pub di Atene,

qualche burla di lampo col fracasso breve

dei fari non scalfisce il buio notturno.

I più non moriranno certo eroi:

sciolto un grido strozzato

– questo sembra la luce –

in cima ad un’esistenza senza dramma,

li troncherà la morte sul traguardo

e tornerà il silenzio.

Amarti, forse. Sei grande e sulle spalle

tieni il peso del mondo!

Tu fai viva la vampa e duri dentro,

dolce forza di viscere.

La perfezione è nella vita. Cosa

importa il prima, il dopo?

Bertè 1

Nelle montagne sacre e luminose

che vedo intorno a Delfi

lascio la primavera piano piano,

le tristi croci, trascurate e sole,

dei desideri e delle tante fole

che ci inventiamo in questo viver strano.

Vorrei solo sfiorare la tua mano,

sentirti accanto e lontana, col sole

che languisce sui fiori delle aiuole.

Amandoti, potrei pensare vano

il risveglio e serbare la mia forza

per non lottare e pur sapermi vivo.

Va lontano e nessuno può fermare

il vento freddo, ad imbiancar la scorza

e schiaffeggiar la fronde dell’ulivo

solo, storto e proteso verso il mare.

berte6

Ben altra cosa Capo Sunio! Lì

trovo d’incanto forte la tua voce.

Nelle tue labbra cerco la deriva

e vorrei attraversare

gli abissi azzurri dei tuoi seni, la croce

del tuo sesso, lo strazio senza riva.

So che l’estate andrà via veloce

fra le rovine. Sunio scompariva

e nel ricordo c’era la tua voce,

mentre il tuo nome era ferita viva.

Per me, per te, sapendoci svaniti,

sarà nel mare che la pietra assale,

sbriciolandola, ciò che ci rimane.

O spenderemo spiccioli di vita

nei bar, spegnendovi – per quel che vale –

e sete e noia e le speranze vane.

berte5

Alla fine mi dirai:

nel villaggio globale,

dove spiegano l’eros in dispense

di carta patinata,

razionalizzano il diverso e fissano

nell’audience il discrìmine del bello

e dell’onesto, come

puoi mai provare l’illusione antica

o, se vuoi, il gusto eterno del viaggiare?

berte7

Resti tu, amor mio,

tu che fai d’ogni prossimo momento

un territorio sconosciuto. Sei

una viva impazienza, sei un’attesa.

berte9

Berté Giovanni
Pittore-Grafico è nato a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) il 25 dicembre 1950. Vive e lavora a Roveleto di Cadeo (Piacenza) in via Lazio n° 7 . Autodidatta.
Il suo curriculum è ricco di note, sia per la sua partecipazione a mostre e concorsi, sia per la presentazione di mostre personali. Ha iniziato la sua attivita partecipando a collettive e concorsi importanti fra i quali ricordiamo il Premio internazionale di Pittura Scultura e Grafica ” Il pennello d’oro 1979 “ ottenendo il trofeo del comune di Corno Giovine. Successivamente partecipa alla prima edizione del Gran Premio d’Europa ” L’antenna d’oro 1979 “ dove viene segnalato. Presenta una personale nel 1980 con opere di grafica e ad olio. Partecipa inoltre al Concorso Internazionale di Rivergaro ” Il Basul d’or 1980 “ ottenendo la coppa “Amici del Quadrato” . Gli viene assegnato il “Trofeo Ricchetti” nella manifestazione a Palazzo Gotico ( Piacenza, 1981) . Espone nel 1984 a San Pellegrino Terme con il patrocinio del “Centro Culturale Studi Esteri ” di Milano. Nello stesso anno partecipa al IV° Concorso Internazionale dell’ Adriatico “Pisaurum d’Oro “ organizzato dall’accademia internazionale “Fanum Fortunae” ottenendo il 1° premio ex-aequo citta di Fano . Prosegue negli anni successivi con altre personali (1985/88-1991/93) tra le quali ricordiamo quella alla Biblioteca Comunale di Fiorenzuola d’Arda dove ottiene la “Targa riconoscimento” dal comune. Il giudizio critico è stato unanime nell’esprimersi positivamente, da qui le lusinghiere affermazioni. Tratta una pittura di genere ad olio, con l’uso della spatola per l’impiego materico, e il disegno a sanguigna.Quando parliamo di Giovanni Berté “grafico” non dobbiamo pensare a quella grafica ormai divenuta merce consumistica, meccanografica, con l’incontrollabile tiratura di copie che nulla garantiscono. Qui si tratta di opere uniche, di originali, che differenziano dalle opere pittoriche soltanto per l’uso del mezzo esecutivo: la matita grassa a sanguigna. Proprio per la serietà con cui l’artista conduce il suo lavoro ci limiteremo ad indicare le qualità che caratterizzano la sua pittura e i suoi disegni. Esse sono : l’essenzialità del tratto grafico, sia nella figura come nel paesaggio. Nella figura il disegno è a piccoli segmenti che si alternano a più corposi segni, linee comunque sempre incisive e che ben costruiscono. Nell’opera pittorica alla sobrietà dell’impianto si aggiunge, specialmente nelle opere paesaggistiche, una forte carica di lirismo.
PLINIO SIDOLI
Scrive di lui il dott. Licinio Boarini : ” Giovanni Berté sa cogliere ogni fluido colloquiale tra le ansie di un volto e lungo i risvolti di un comportamento con scorrevolezza di segno e una grafica nitida e appropriata .”
Dal quotidiano piacentino LIBERTA’ si legge : ” L’onestà degli intenti si riflette sulla concezione pittorica di Berté, che tende a raffigurare persone e cose con obiettività e con chiari sentimenti .”
Le sue opere figurano in Italia in diverse collezioni private. Notizie bibliografiche si possono trovare sul DIZIONARIO E.S.A. 1981 volume 9° “Gli anni 60 e 80 del’Arte Italiana” e altre pubblicazioni più recenti.
Ha esposto a Milano; Piacenza; Corno Giovine; Stradella (Pv); Fiorenzuola d’Arda; Fano e Pesaro ( Accademia Fanum Fortunae ); Rivergaro; San Pellegrino Terme (Bg); ed altre citta d’Italia.
Sensibile alla conservazione dei beni culturali, durante il trascorso 1999, in collaborazione con ARES bottega di docenza (PERUGIA) , ha ottenuto un Attestato di partecipazione al corso di “Conservazione e Restauro dei Dipinti” .
In questa direzione verrà indirizzata quasi tutta la sua attività nei primi anni duemila intervallata soltanto da tre mostre collettive (anni 2004-2006-2008, rispettivamente a :Roveleto ,Piacenza e Fiorenzuola d’arda).
Negli anni successivi fino ad oggi si dedica esclusivamente al restauro dei dipinti ed a lavori su commissione.
berte10
berte11
berte12
berte13
inuaribile ottimista
tenerezza opera sanguigna
verso l'infinito
Giovanni Bertè, Hartem Torino, La Casa del Sogno Antico, neoromanticismo, Salvo Garufi , , ,

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

Precedente Alcuni dipinti di Gino Galante ed una poesia cortese di Re Dionigi del Portogallo (1261 - 1325) Successivo I dipinti di Lorena Galazzo, un racconto di Salvo Garufi e ciò che Giovanni Verga non fece in tempo a raccontare