i DIPINTI DI MARINELLA ALBORA E UNA SCENA TEATRALE DELLA COPPIA SALVO GARUFI / ENRICO GUARNERI PER RACCONTARE LE PROFONDITA’ DEL MARE E DELLA PSICHE

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la commedia

L’osteria del Sogno Antico

scritta da Salvo Garufi e da Enrico Guarneri (Litterio)

dovrebbe essere messa in scena al più presto.

E’ ambientata in una Catania di inizio Novecento, dove un’ex-prostituta, Lina Vassotto, ha aperto un’osteria.

Lina ha subito il trauma di essere stata violentata dal padre quando era ancora una bambina, per cui un uomo innamorato di lei, Diego Maltisi U prufissuri, realizza una specie di processo nei locali dell’osteria, mettendo come giudici ladri e prostitute.

Ne vien fuori un’umanità dolorante, ma capace di mantenere un’antica saggezza intrisa di sferzante, ed al contempo feroce, auto-ironia.

E’ tipico delle città di mare, dove troppi popoli e troppi rovinosi saccheggi si sono succeduti.

Il mare, quindi, qui magistralmente dipinto da Marinella Albora, è la migliore metafora dei sommovimenti della psiche. Da Genova a Catania il mare culla, consola ed agita il cuore umano.

Se questa metafora del movimento artistico-letterario neoromantico troverà amichevole lettura e numerose condivisioni da parte vostra, il Gruppo Hartem Torino e la Casa del Sogno Antico si faranno promotori di manifestazioni e di messe in scena che ripropongani un concetto gentile dell’arte.

Aiutateci a dimostrare che internet può essere un valido sussidio della cultura e non un semplice e narcisistico sciocchezzaio degli sfigati!

l'osteria del sogno antico copertina

 

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Diego (con voce commossa): Come si fa a giudicare la disperazione?… La parola alla Difesa… Datemi una mano a capire dove è il giusto…

Turi (anche lui commosso): Vi faccio un esempio, prufissuri… Secondo voi, com’è Sara?… Non c’è bisogno che mi rispondete. So già che Sara è la più leale, la più generosa, la più pulita, la più… innocente… proprio così, innocente!… persona che conosco!… Eppure, fa un mestiere che tutti… macari i cchiù tinti, macari i cchiù cretini… si permettono di giudicare. Così, se parlate con me, io vi dico: Sara è a megghiu fimmina do munnu e merita rispetto!… Si parrati cu l’ultimu picuraro che è stato con lei… vidi chi risati!… Ma, u Signuri nun ni fici boni e tinti allo stesso tempo… o semmu boni, o semmu tinti! U stissu vale per Antonio Vassotto… Per quello che ha fatto, non si può difendere… Forse, per quello che è sì…

Diego (dopo un prolungato silenzio di Turi): E com’è Antonio Vassotto?

Turi: Di sicuru, un disperatu!

AbissiDiego: Stando a come la pensi tu…, Vassotto, o è bonu o è tintu, no?… Ed io ti dico subito che, può essere un debole, ma, tutto sommato, è un buono, anche se ciò non lo assolve… Certu, si sapi che, se capita di cutiddiari un cristianu, almeno tra gente che si dice di rispettu, non si pretende di stabilire u beni e u mali… E’ come la caccia… si ammazza per mangiare, o per divertimento, e non ci interessa com’è l’animale… L’uomo di rispetto ammazza se uno si mette sulla sua strada, o se gli toccano l’onore… Si dà, però, il caso che a me non Acque agitate - Troubled waterspiaciono gli uomini di rispetto, che sono la palla al piede di questa benedetta Sicilia!… Si sentono pupari e pretendono che chi ha più intelligenza di loro faccia il pupo… In un certo senso, scroccano i meriti e i sentimenti a chi si trova accanto a loro… Nel linguaggio di questa gente, la spirtizza è la stessa cosa dello scrocco… Potete essere Leonardo da Vinci, ma se non sapete acchiappare a scrocco, se non siete un opportunista, chi vi dirà mai che siete sperto?… In Sicilia le corna vi levano la dignità e tutti possono ridervi in faccia, lasciandovi nella solitudine completa… Lo sapete perché? Perché in una terra di scrocconi la sconfitta più pesante è farsi scroccare la donna! E’ questa la morale che c’è in Sicilia… E’ questa la morale di quel Tano, un miserabile che… come voi, Vassotto, anzi più di voi… meriterebbe di morire… perché voi e Tano, in fondo in fondo, siete uomini di rispetto falliti… Siete dei pupi senza cervello che pretendono che gli altri siano pupi a vostra disposizione… In questa storia l’unica grande pupara di se stessa è Lina, che ha saputo andarsene da Raddusa e realizzare la sua osteria!

Silenzio di tutti.

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Diego: Nicola, ora tocca a te…

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Nicola: Mi pare che stanotte voi, prufissuri caro, siete Dio… Prima avete, forse, risolto quel mio piccolo incidente con don Currau Beddasacchetta, ora c’è u fattu di Lina e, dopo avervi sentito, chi pozzu diri, iu?… Non è pi nenti che io e Turi, che tanto vi ammira, siamo amici… Iddu pensa cchiù finu di mia, ma all’ultimu all’ultimu, semmu sulu agneddi ca nun si volunu fari scannari dai lupi… Allora, non giudichiamo le persone, decidiamo sui fatti… E i fatti guardamoli dal punto di vista più disgraziato, quello dei poveracci… e con questi occhi c’è una sola verità… cu ti leva l’amuri di un patri ti leva tuttu!… Che mi interessa se Vassotto era vittima? Sacciu che si fece boia! La sentenza, non può essere che una!

Diego: Sara… tu?

Città sommersaSara: Io dubbi non ne avevo… colpevole e meritevole di morte!… Ma, ora come si fa?… St’omu è già stato capuliato da cani e porci… C’è la giustizia e c’è la pietà…

Diego: E tu, Lina?

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Lina (scoppia a piangere): Lasciatelo andare!… Salvalo, Diego… e poi dammi na manu a campari!

fluttiDiego: Ora è troppo tardi! Non posso più intervenire… Cosa fece Giuda di più grave?… Gli uomini siamo tutti infelici e molti ci sciacquiamo i fallimenti, un bicchiere di vino appresso l’altro… Ma, i bambini no! Quelli hanno la speranza! Certo, se tu, Lina, hai la forza di perdonare, sei nobile… Ma, non può perdonare la giustizia… Vassotto, voi siete indegno di vivere… Per questo, Turi e Nicola vi porteranno al cimitero, dove eseguiranno la sentenza!

 

Cala il silenzio. Nicola guarda Lina, che piange.

 

Nicola (piano a Lina): Al cimitero troveremo un morto per far cambiare i vestiti a tuo padre… (fa un gesto di

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intesa) a risulvemu, coraggio!

Turi (piano a Diego): Che devo fare?

Diego (piano): Un incidente può sempre succedere… ma, se succede, guai se Lina ne saprà mai cosa!

Sara (che si è avvicinata, assenta con la testa, a Turi): Vengo con te.

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Turi, Nicola, Antonio e Sara escono.

Il porto al tramonto

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MARINELLA ALBORA

Piemontese, vivo, ormai da molti anni, a Genova Nervi.
Dopo un inizio da autodidatta, ho frequentato per tre anni una Scuola d’Arte, sperimentando inizialmente china, carboncino, acrilici ed acquarello. e successivamente colori ad olio.
Funzionario per il Ministero di Grazia e Giustizia, ho sempre amato il disegno e la pittura, decidendo quindi, ad un certo punto della mia vita, di fare di questa passione la mia attività principale.
Nello stile figurativo uso di solito colori ad olio, trattando spesso la figura umana, mentre nella pittura astratta preferisco i colori acrilici e gli smalti.
Ho frequentato anche una scuola di ceramica, modellando e decorando nel mio laboratorio oggetti e gioielli realizzati secondo la tecnica Raku.
Molte sono le collettive alle quali ho partecipato, in Italia: a Genova (fra le altre, al Premio Colombo, Galata Museo del Mare, marzo 2015, la mia opera “Abissi” ha ricevuto il 4° Premio), Torino, Savona, Salerno, Bologna, Palermo, Monreale, Napoli, Viterbo, Livorno, Brindisi, Roma, Ferrara, Firenze, Sanremo, Golfo Aranci ecc. e all’estero : a Bruges, Parigi, Bruxelles, Dubai, Barcellona, Londra.
Sette sono state le mie mostre personali, l’ultima delle quali nel marzo 2016 a Genova.
Sono convinta che l’arte sia fondamentale per aprire la mente e credo quindi di aver trovato il modo giusto per crescere, non solo professionalmente, ma anche personalmente. Alla pittura alterno la poesia, alla quale dedico una piccola parte del mio tempo.
Hanno scritto per me: P. Levi, M. Martins, A. M. Pero, D. Radini Tedeschi, S. Russo, P. Solano, M.G. Todaro, L. Visconti ed altri.

Luce sul fondo

l'osteria del sogno antico copertina

 

 

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Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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