Gli ospiti della Casa del Sogno Antico: Franco Barresi (testo di Salvo Garufi – dipinti e disegni di Giovanni Garufi)

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giovanni 35Dio esiste (e, forse, non può non esistere)

testo di Salvo Garufi
Franco Barresi alla batteria
dipinti e disegni di Giovanni Garufi

la casa del sogno antico definitivoMazzacanagghia trafficava col suo tablet, senza partecipare alla conversazione, coi piedi allungati, il culo in punta di sedia e la nuca in cima alla spalliera. Pareva un ponte tra Dio ed il nulla, appoggiato su tre sponde, giovanni 1eppur più provvisorio di quello di Messina, che fino ad oggi s’è visto solo nelle chiacchiere dei capi di governo e nelle super-stra-pagate carte delle società di progettazione.

giovanni 2“Sembri una carta assorbente dimenticata!” gli disse Ponte Boria, il professore-filosofo titolare dell’Osteria del Sogno  Antico. “Acchiappi pensieri, sogni, tempo che non sono tuoi… Perché si sta insieme stasera, se non si parla? Non ci prendi sul serio? Non venire!… O vuoi spacciar per tue le cose intelligenti che diciamo?”

“C’è niente da fare!” esclamò l’Ortolano, non più truculento del solito “Qui non cambia niente, se non tagliamo la testa a tutti i politici!”

giovanni 3“E pure a quella cosa lorda del sindaco!” aggiunse il Chiacchierone, che sempre zitto se ne stava, tranne quando c’era da dir male di chi aveva avuto il torto di vincere le elezioni contro suo genero.

“E’ diventato il tuo Dio, il tablet!” sospirò Ponte Boria.

giovanni 6“Dio non esiste” sentenziò Universo, insegnante precario, che ai meccanismi planetari dedicava ogni pensiero e persino ogni impulso erotico…

giovanni 28“Dio esiste e non può non esistere!” s’incapomì Ponte Boria. “Il mondo esiste, evidentemente… Se c’è il prodotto, c’è la moltiplicazione e, se c’è la moltiplicazione… c’è la logica che stabilisce cos’è una moltiplicazione! Dio, appunto, è quella logica!”

giovanni 8“Già!” sbadigliò Mazzacanagghia. “Dio, come Craxi, non poteva non sapere…”

A Ponte Boria venne un pensiero. In fondo, in quella surreale conversazione c’era qualcosa che aveva a che fare col jazz… un insieme di assoli bighellonanti, voci dissonanti che si completavano a formare un tutt’uno… unite dal ritmo, cuore pulsante di un animale plurale e nuovo, milioni e milioni di respiri nelle odierne metropoli.

giovanni 10L’emozione che provò quella sera, infatti, l’aveva già provata, guardando un video con Franco Barresi alla batteria e Tony Brundo alle tastiere.

giovanni 13Probabilmente, in quel fiorire di individualità sonore, pur nella decentrata Sicilia, si esprimeva lo stesso concetto di certe antiche chiacchierate nelle osterie di Montmartre. Picasso, Modigliani, Coco Chanel… i dadaisti, i futuristi, la metafisica, i surrealisti… tornavano a levare le loro voci – spesso. l’una contro l’altra armata – a formare un unico discorso, ad esprimere un unico disagio verso l’anonimo ambiente della società della distribuzione globale.

giovanni 14Franco Barresi si esaltava nell’inventare ritmi nuovi… esplosioni, orgasmi che ti sperdevano in una dimensione sconosciuta ed affascinante… e poi c’era il tastierista, a ristabilire l’armonia delle note dentro i tempi della batteria.

Così, per esempio, è la pittura di un giovane ancora quasi sconosciuto, Giovanni Garufi.

giovanni 15Un’espressione insoddisfatta, un adolescenziale spavento del vivere, caratterizzano molti dei personaggi raffigurati. C’è il desiderio di qualcosa che non si sa… forse il bisogno di un moderno Tempio al Dio che non si conosce.

giovanni 26C’è, insomma, l’ansia di ritrovare la logica che dà senso alla vita. Dio deve pur esserci, non può non esserci!

giovanni 16Ci ostiniamo a negarlo perché la gabbia mentale contemporanea – il materialismo cieco, l’ideologia capitalista – da uomini ci ha ridotti a meri consumatori. Siamo fuochi d’artificio…

Col nostro egocentrismo di bambini mai cresciuti ci espandiamo, fino ad occupare l’intero cielo…

Ma subito dopo il buio torna ancora più buio.

giovanni 18L’arte contemporanea esce in mezzo alla confusione del traffico… Si alza, per un attimo la voce di ognuno, a volte è disperata, a volte canaglia, a volte dolce – o almeno desiderosa di dolcezza -…

E Dio, cioè la logica universale, è la superficie di una sfera. Viene dall’infinito e da ogni direzione… va verso l’infinito e verso ogni direzione…

giovanni 19L’intelligenza è capire il passato, analizzare il presente. Il sentimento è dire ciò che ancora non si capisce… perché Dio, infinito com’è, non potrà mai essere capito.

giovanni 25L’arte… la pittura, la musica, la poesia… è ritrovare l’armonia con la parola di Dio. Sempre nuova, sempre uguale a se stessa.

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164430_573558555988367_482266813_n Il 19 Aprile del 1966 nasce sotto il segno dell’ariete, Francesco Barresi in arte Franco Barresi. All’età di sei anni inizia a suonare la batteria mostrando da subito una forte passione e predisposizione per questo strumento.

Da piccolo batterista emergente, dopo diverse esperienze con vari gruppi, all’età di soli 13 anni forma, insieme con altri tre ragazzini la Band, APOGEO con la quale incide nell’82, all’età di sedici anni, il suo primo disco di rock sinfonico dal titolo “Due Ere”, prodotto dalla P.D.R. di Catania.
L’esperienza con il gruppo APOGEO lo porta a crescere come batterista autodidatta e anche come artista, fondando così le basi per uno stile che man mano diventerà sempre più personale e originale.

Dopo qualche anno inizia intensamente a studiare batteria con insegnanti di livello internazionale, quali: Agostino Marangolo, Enrico Di Bella, Roberto Gatto.  Alla scuola Uno di Roma segue diversi seminari con: Steve Gadd, Dave Weckl, Peter Erskine ed altri tra i più grandi batteristi a livello mondiale.
Nel frattempo inizia a insegnare privatamente a suonare jazz con diverse formazioni come: OUT JAZZ TRIO, SALVO AMORE QUARTET ecc.

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Nel 1993 arriva il secondo lavoro discografico con gli EDITH, band Catanese di Rock progressive con i quali registra un disco in Studio e uno live a Genova. Nel 1994 entra a far parte di uno dei gruppi storici della musica siciliana e di World music, i KUNSERTU, gruppo con il quale inciderà  l’album “FANNAN”, ultimo lavoro dei KUNSERTU che segnerà una svolta nelle ritmiche dello stesso gruppo, dando un tocco di originalità che rimarrà impressa per sempre nello stile della band. Dopo i KUNSERTU arriverà tutta una serie di altre collaborazioni e dischi con gli ORANGIUIS, JUSTMAMO, MICHAEL ALLEAN (Arrangiatore dei primi dischi di Zucchero Fornaciari ), NUOVI BRIGANTI, LUCA MADONIA Ex Denovo. Con MARIO VENUTI inciderà L’album MAGNETI insieme alla band Arancia sonora, seguirà la partecipazion al FESTIVAL di SANREMO 2006 con il brano “Un Altro posto nel Mondo”. Sempre con M. Venuti sarà ospite insieme alla band storica, i DENOVO al festival di SANREMO 2008 con il brano A Ferro e Fuoco” e dopo inciderà altri due dischi, L’officina del Fantastico e L’ultimo Romantico.

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Dopo arrivano le collaborazioni e i dischi con Tony Bungaro, Pilar, Patrizia Laquidara, Tony Canto ed infine con l’artista del Momento Alessandro Mannarino  con il quale ha inciso tutti i suoi tre Dischi e suonato nelle varie tournée live. Ha suonato per occasioni importanti con: Carmen Consoli, Jovanotti, Alex Britti, Giuliano dei Negramaro, Paola e Chiara, Fiorella Mannoia ecc. Con il Maestro PAOLO BUONVINO, collabora alle ritmiche delle colonne sonore di film come:  (“la Piovra 8 e 9”, “Padre Pio”, L’Ultimo bacio, Manuale D’amore, La Matassa con Ficarra e Picone, Il Giorno in Più e tanti altri film di successo. Sempre con il maestro Buonvino farà parte dell’orchestra, Roma Sinfonietta e Goodwine band, in: La mia musica per il cinema. Special Guests: Jovanotti  &  Giuliano Sangiorgi –  05 febbraio 2012 Auditorium Parco della Musica Roma.

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In tutti questi anni non ha mai abbandonato la passione per l’insegnamento e la didattica, conseguendo diversi riconoscimenti a livello nazionale con la sua DRUM SCHOOL in collaborazione con la Pearl.

Logo-completoL’esperienza da professionista lo ha portato alla creazione di un metodo personale dove la batteria diventa un tutt’uno con le percussioni e i vari suoni che ne fanno parte. Sempre fedele agli studi classici del proprio strumento, ama tutti i generi musicali tanto da spaziare dal jazz al pop alla musica classica come si evince da tutti i dischi e collaborazioni avuti nella sua carriera.Tra il 2015 e il 2016 inventa uno strumento che serve a suonare le percussioni in modo del tutto innovativo. La presentazione avverrà alla FIM, fiera internazionale della musica di Erba (CO).


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