Gli appunti di Salvo Garufi – Alba siciliana, tra Brexit ed elezioni amministrative

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Nelle prossime elezioni amministrative chi vincerà? Don Rodrigo o don Abbondio?

di Salvo Garufi

Don Rodrigo mandò i bravi a parlare con don abbondio per impedire il matrimonio tra Renzo e Lucia.

“Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani né mai!” dissero i bravi a don Abbondio.

Don Abbondio quaquaraquà, disposto sempre all’ubidienza, cominciò a tergiversare, si inventòmille regole,  mille cavilli burocratici, mille Commissioni europee, per permettere a don Rodrigo di continuare a fare il prepotente e a Renzo e Lucia di continuare a pigliarla in quel posto.

A quel punto Renzo e Lucia si studiarono una loro Brexit. Andarono da don Abbondio e davanti a due testimoni, un imbroglione ed uno scemo, tentarono di dichiararsi da soli marito e moglie.

Purtroppo, don Abbondio riuscì a scappare prima che i due parlassero e tutto fu vanificato.

Commenta il Manzoni:

“Don Abbondio era l’aggressore e sembrava l’aggredito… Renzo era l’aggredito e sembrava l’aggressore…”

Ora, va bene che Manzoni era lombardo (Dio ci scansi! Forse, sotto sotto, addirittura del Nord), ma qualche volta anche al Nord si dicono cose intelligenti.

Ora, mutatis mutandis, dopo la Brexit il mio pensiero va all’autore dei Promessi sposi.

Ci va vedendo la faccia stagnata dei moderni don Rodrigo, gli gnomi al comando di questa pagliacciata di Europa unita, con la solita indistruttibile arroganza, peggio dello dello scetticismo sconclusionato di chi non vota per protesta.

Così vedi, ditino ammonitore e sopracciglio sdegnato, i francesi, mentre rimproverano al Regno Unito la Brexit e i suoi minacciati disastri, come se il terrorismo sorto dalle primavere arabe fosse venuto dai pecorai delle campagne inglesi e non da una criminale guerra di pancia decisa da loro…

Poi vedi, sorriso altero e metallico, busto rigido e bacchetta in mano, i tedeschi, queste vecchie governanti tutto sapere e scemenza, mentre danno ricette e compiti a casa, come se la disperazione del popolo greco non fosse venuta dall’incoscienza delle loro banche, ma dagli infiammati discorsi dei populisti

Se i migranti diventano un problema nelle periferie abbandonate a loro stesse, la colpa… ope legis… non va data alla cialtroneria intellettuale delle Boldrini e dei salotti radical-chic, ma a chi dice che quel problema è davvero un problema…

Poi vedi i don Abbondio: Renzi che cinguetta nella generale indifferenza e i professori/giornalisti-tengo-famiglia, ormai diventati una casta sacerdotale affiliata ai farisei ed ai canarini, mentre parlano in coro, secondo l’antico insegnamento nazista che una bugia ripetuta dieci volte diventa verità.

E, allora, come direbbe il vecchio Lenin, Che fare?

Ricominciamo, per intanto, a ristabilire un minimo di senso logico, alla faccia della comunicazione breve e sloganistica imposta da Internet.

Cominciamo, per intanto, a cambiare il nostro ambiente, le nostre città, le nostre piccole comunità… realizziamo, così, una federazione delle comunità senza voce, senza programmi salvifici, ma piene di senso critico, capaci di rapportare i problemi delle piccole realtà con la reale situazione globale. E’ un lavoro lungo e articolato, che noi di ALBA SICILIANA, intendiamo svolgere nell’arco del tempo che  ci separa dalle votazioni.

Si potrebbe, comunque, partire da due semplici punti:

  1. Basta con la becera presenza dei partiti del Sistema, che nei Consigli comunali e nelle giunte portano soltanto cercatori di indennità…

NON VOTATELI PIU’, PER FAVORE!

La loro miserabile sistemazione ci costa tanto di quel denaro in tasse, burocrazia e crisi economica… che, più del voto, meriterebbero un calcio nel culo!

2. Basta con la minuzzaglia – anche in chiave protestataria – dei partiti-taxi, dove gli aspiranti cercatori di indennità coprono sotto urla ed insulti la loro mancanza di idee…

Al momento, in molte delle città in cui presenterà le sue liste, ALBA SICILIANA non ha nomi di Sindaci da proporre, ma soltanto programmi da costruire…

Sole eccezioni:

PATERNO’ (CT), dove si spera che scenda in campo il nostro Presidente, FRANCO CRUPI

MINEO (CT), con il nostro Vice-presidente LEONE VENTICINQUE

MILITELLO (CT), dove si sta lavorando per far nascere una giunta dal profilo qualificato e innovativo.

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Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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