Gli appunti di Salvo Garufi – Una modesta proposta per Militello

angelo

Una modesta proposta per Militello

di Salvo Garufi

(Le opere presenti nell’articolo sono state segnalate dagli amici di Art Themis)

Oggi non è la Brexit che occupa i miei pensieri. Oggi piango (ahimè, inutilmente!) i morti di Istambul.

E mi arrabbio, perché la politica che dovrebbe darmi delle soluzioni è morta con quelle povere vittime, è morta con i migranti annegati nel mediterraneo, è morta nelle periferie disperate, è morta nei quartieri disoccupati…

“Mentre a Roma si discute, Sagunto è occupata” si disse ai Romani che sottovalutavano la pericolosità di Annibale.

Qui, in Europa, Renzi e i suoi sfasati orchestrali discutono con la governante tedesca e col cicisbeo francese, mentre la Cina si compra Milano, la Turchia diventa compare della Russia, la Spagna implode nell’insignificanza politica, Il Regno Unito si riscopre disunito e Londra è solo una gran testa matta su un corpo gracilissimo.

E a Militello in Val di Catania, paese natio di Pippo Baudo e auto-dichiaratosi ombelico del mondo… Che si fa? Di che si discute?

chiacchierataBeh, c’è una questione seria da affrontare… la messa per solennizzare l’avvenuto restauro delle statue dei Santi locali (niente a che fare col vero Salvatore, o con la vera Madonna) dove la facciamo? Nella piazza di Santa Maria? Nella piazza vicino a San Nicolò? Nella piazza di Sant’Agata?

Se pensiamo che a fare questi discorsi da bambini scemi è gente che pretende di amministrare la città, non ci resta che piangere.

Per fortuna, però, ci sono gli alternativi, i simil-cinquestelle… in altre parole, i gruppi di giovanotti/giovanotte (anche se un po’ avanti negli anni) tutto sapere, che predicano la rivoluzione senza perdersi una partita di calcio (e spesso scommettendoci sopra), che parlano di cultura senza aver mai letto o capito un libro, che si sentono moderni soltanto per il raccapricciante taglio di capelli o per gli apparati orecchineschi e minigonneschi, che sono politicamente corretti perché anche i gay debbono vivere la loro storia d’amore (e se la vivessero in pace! Senza stare a squittire come topi per giocare a fare i perseguitati da chi non li perseguita), perché Salvini predica l’odio (mentre, chessò, la marmaglia senza identità, che stupra, ruba, ammazza in giro per l’Italia che fa? Predica l’amore?), perché, se non voti per Renzi e i suoi amici banchieri, il tuo è un voto di pancia (e perché mai? Perché te lo dice la televisione? Vedi un po’ che argomentazione intelligente!)

Insomma, a Militello i politici facenti parte del Sistema (PD ed ex-centrodestra) sono per lo più una canea di zitelle pettegole, che mentre il Titanic affonda discutono sul vestito da mettere per la festa da ballo,,, quelli antisistema (le tante liste civiche, compresa quella di rappresentare Cinque stelle) sono come quei capponi di Renzo (ah, che immenso libro, I promessi sposi!), che si beccavano fra loro, anzicché combattere l’origine della loro triste condizione.

Il mio consiglio (assolutamente non richiesto) ai cittadini?

Mandateli al diavolo! Non votateli! Non date spazio alle due opposte demogogie!

natura mortaCominciate, invece, a riunirvi in sedute aperte a tutti (altro che riunioni da carbonari alla Peppino Mantella) ed individuate le priorità della città.

Personalmente, io agirei così (ma, sia chiaro, io non mi candido a Sindaco… e, conseguentemente, neppure ad Assessore, dato che ho troppo rispetto di me stesso, per scendere nelle polemiche):

  1. Priorità assoluta la nascita di un centro comunale per gli anziani… una proposta (da perfezionare tecnicamente) potrebbe essere la riconversione dell’ex scuola media, una volta liberati i locali dagli impiegati comunali. Nell’occasione potrebbero nascere delle cooperative che darebbero lavoro.
  2. Il recupero e l’utilizzo dei locali dell’ex carcere per collocarvi tutte le carte e gli archivi comunali (fra l’altro, la Regione ne finanziò il restauro con questa destinazione d’uso) e crearvi una sezione museale di arte contemporanea, dove ospitare le migliori espressioni del territorio ibleo e del Val di Noto.
  3. La creazione della sezione archeologica nei sotterranei del Palazzo della cultura “Francesco Laganà Campisi), da collegare alla gestione di quello straordinario museo medio-rinascimentale che è la Chiesa di Santa Maria la Vetere.
  4. La nascita di un Museo dello Spettacolo (tra Pippo Baudo e Franco Tringale ne verrebbe fuori un bel po’ di materiale), da realizzarsi nei sotterranei del Convento benedettino, proprio di fronte al Teatro Tempio.
  5. Il riutilizzo dell’ex macello come Centro di aggregazione giovanile, portandovi la sede della Banda musicale e delle associazioni non profit.
  6. Ripulitura (senza interventi devastatori) della Villa Comunale e assoluta proibizione per il futuro di operare stravolgimenti delle strutture comunali (dalla villa al Palazzo Laganà Campisi, dalle stanze del Comune ai quartieri storici.

Siccome questi interventi non presentano costi, vi diranno che sono delle garufate, roba da libro dei sogni. Per loro, infatti, se non c’è da speculare per qualche amichetto-architetto, nulla va bene. Dal basso della loro caprina ignoranza, il ballo ed il brutto si misura sull’interesse personale.

ALBA SICILIANA

se ne infischia e dice che chi sposerà questi punti programmatici ci avrà come compagni di strada.

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Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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