“Il ballo delle zitelle”, forse un’ipotesi turistica pensata nel Seicento

Il ballo delle zitelle

Socrate si riteneva il piùsaggio del mondo perché sapeva di non sapere niente. Luigi Tenco cantava “…e non saper fare niente in un mondo che sa tutto…” Troppi a Militello in Val di Catania, la mia città, pensano di saper far tutto in un mondo che non sa fare niente…
O Socrate e Tenco erano saggi, almeno quanto i sopraddetti miei compaesani sono cretini, opuure il contrario. Lascio al lettore la scelta.
Così, per lancuare una politica turistica, bisognerebbe saper mettere piacevolmente in scena la nostra identità. Quella vera, ovviamente, e non le volgari baggianate di sbrindellati registi, artisti, presentatori, allenatori, governatori, presidente, danzatori, accademici frustrati, architetti sfigati, soubrettes, fusti, femmes fatales, giocatori d’azzardo, bulletti da burletta, aspiranti sindaci salvifici, truffatori minchioni e, a seguire, tutta la varia accozzaglia cazzeggiante che in terra e in mare semina la vita…
Ripropongo, quindi, una pagina dello scrittore secentesco Pietro Carrera, già apparsa nel libro “Spettacoli barocchi nella Settimana Santa”, edito da Il Garufi Edizioni, per vedere se si può aprire un discorso turistico finalmente serio.

Per fortuna, il novanta per cento della popolazione militellese è fatto di gente seria, per bene e di buon senso, ben lontana dalle urlate imbecillità di quel dieci per cento di dilettanti e cialtroni allo sbaraglio.

Salvo Garufi

einstein

Da Notizia di Militello del Val di Noto
Pietro Carrera
Il manoscritto si trova presso la “Sezione del Libro e delle Carte” del Museo “Sebastiano Guzzone” di Militello. Nell’ultima pagina, a imitazione di un timbro, v’è segnato: “Bibl. Franca Arcasatta / Raffaele Posdomani / – Roma – 1953.

(…)
Sappiasi che il Comune della Terra da ciascheduno ha il nome d’Università, tale ancora si scrive ne’ con-tratti, lettere, ed altre scritture. Vi aggiungo, che da 300 an. addietro ora chiamasi col med.° nome di Università, con il quale parim. negli stessi tempi era detta la Città di Palermo, e di Messina.
Quanto all’ecclesiastico il vicario che rappresenta la persona del vescovo in ogni funzione tiene il primo luogo di precedenza, il beneficiato di S. Nicolò, il 2°, quello di S. Maria il 3°. Li sacerdoti anziani per consuetudine antica precedono li sacerdoti dottori meno antichi. Il beneficiato di S. Nicolò precede quello di S. Maria, come è detto, in tutte le chiese, eccentuata quella di S. Maria della Stella e di S. Pietro, nelle quali il beneficiato di S. Maria ha la precedenza. Il beneficiato di S. Nicolò nella mattina della solennità del Corpo di Cristo Sig.r nostro ha prerogativa di cantar la Messa in S. Maria. All’incontro il beneficiato di S. Maria nella compieta del sud.o giorno tocca di far l’Ufficio in S. Nicolò in Militello, il beneficio è l’istesso, che altrove l’arciprete o paroco(sic).
Nel dì dell’Assunzione del Sig.re tutto il clero con-corre alla celebrazione della Messa cantata. La qual so-lennità si fa alternativamente un anno in S. Nicolò, l’altro in S. Maria, tocca a S. Nicolò quell’anno del millesimo che ha il numero disparo come nell’anno 1633. L’anno che ha il n.ro pari, come il seguente 1634, perviene a S. Maria. Nel g.rno di S. Marco la processione va in S. Maria, però la limosina, la quale si raccoglie da quei che sono presenti si distribuisce tra le persone del clero. Nella quaresima il predicatore ha obligo(sic) di predicare in S. Maria per tutti li sabbati(sic), e nella seconda, e quarta settimana; bensì alcuni anni per accordo si da la predica a S. M.a la prima, e la seconda settimana continuatamene, nel resto si predica in S. Nicolò. La predica dell’Annunciata in qualunque settimana sortisca appartiene alla chiesa dell’Annunciata, che è de’ Padri Paulini. Così ancora nel g.rno di San Benedetto si pre-dica nella Chiesa d’esso Santo. La predicazione delle Bolle della S. Cruciata in qualunque settimana accada per tre giorni si fa in S. Nicolò. La prima processione delle Rogazioni, la quali si fa nel lunedì, va alla chiesa di S. Pietro, dove si canta la messa. La 2° che è nel martedì s’indrizza alla chiesa di S. Giovanni, ed ivi si canta la Messa. La 3° che è nel mercordì si termina in S. Antonio Abbate(sic), ove parimenti si celebra la Messa cantata. Nella mattina della domenica delle Palme la Processione va in S. Antonio, ma non entra nella Chiesa, perciocché si acconcia un altare nel piano d’avanti la porta di mezzogiorno, ed ivi si dicono l’antifone in versetti, e l’orazione del Santo. Indi s’ordina la processione pella strada, che volta la Chiesa di S. Pietro, della parte di ponente, e se ne ritorna verso la Madre Chiesa, però essendo nel mezzo della piazza il Clero, ed i Parrocchiani di S. Nicolò tirano per la Madre Chiesa, il Clero ed i Parrocchiani di S. M.a scendono alla lor Chiesa laonde in ciascheduna di esse Parochie(sic) si canta la Messa con il Passio.
Non sarà fuori del nostro proposito se toccaremo al-cuni casi tralasciati, e scordati, li quali furono in vigore in tempo di Carlo Barresi Sig.r della Terra, di Vincenzo suo figlio, e nel principio della Signoria di Catarina. Solevano li nostri allo spesso fare rappresentazione dell’Atto della Passione di Cristo, ciò si facea nel Piano di S. M.a della Stella, e durava p. tre giorni, il componimento era disposto in versi di lingua siciliana. Di più li Rettori delle Confraternite maritavano una, o più povere Donzelle, indi nella Festa della Chiesa si celebravano li balli nella strada pubblica, o piano d’avanti essa Chiesa, radunandovisi tutto il Popolo; poiché(sic) vi ballava l’istessa sposa, li parenti delli Rettori, e le più belle donne della Terra, delle quali riguardevole p. singolar bellezza Militello n’è doviziosa. Questo uso durò insino al mio tempo.
Nella sera della vigilia di S. Antonio Abb.e, di S. Pa-olo, cioè della conversione di lui, di S. Leonardo, di S. Sebastiano, nelle lor Chiese vi era tanta frequenza di Uomini, e di Donne che tutta la notte si vedeano piene: cantavano canzoni, e lodi spirituali, seguendone ancora diversi silenzi, e giuochi; e poiché stassero agiatam.e quelle lunghe notti d’inverno, v’eran condotte varie conche d’acceso carbone; inoltre li Rettori a comando del Popolo avevano lastricato di tavole il suolo della Chiesa. Li Confrati di S. Antonino invidiando questa solennità notturna poiché nella vigilia di S. Ant.o di Padova, che è a 12 giugno tempo caldo, e notte breve non si facea tale adunanza introdussero la festa di S. Blasi, e copersero ancora il pavimento di conficate(sic) tavole per godere di simil festa di queste adunanze Io ne ho memoria, ma la lasciarono, quando jo era Giovanotto.
Raccontano li Vecchi, che le Monache dell’Uno, e l’altro Monastero conversavano indifferentam.e con ogni sorte(sic) d’Uomini.
Pure ne appartiene di far menzione, che in Palago-nia, Terra vicina di Militello pella distanza di quattro miglia, facendosi la Festa di S. Profitta ogni martedì secondo g.no doppo(sic) Pasqua di Resurrezione, li Giovani Militellesi a tempo de’ nostri Padri, ed anco al nostro andavano sovente alla festa armati di Spada e Borchiero, non p. devozione, ma per mostrarsi guerrieri, e rumoreggianti, laonde quasi ognuno di continuo commettevano brighe notabili, ritornandosene feriti assai; ed avendone anche feriti molti. Talvolta il disordine arrivò a grandis.mo eccesso, ne si potte rimediare a tali errori. Vi andavano pure parecchi di Mineo, ed jo sendo fanciullo ricordomi che ogni martedì la sera doppo(sic) Pasqua, il popolo di Militello usciva fuori nel piano dell’Annunziata, per vedere coloro, li quali tornavano feriti da Palagonia. Oggi questa insolenza è cessata in parte.

Pietro Carrera

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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