L’arte un po’ puttana, un po’ struprata

L'arte un po' puttana, un po' struprata.
Arte e impresa economica possono convivere soltanto L’arte un po’ puttana, un po’ struprata
…se nessuna invade l’altra e la qualità resti alta.

C’è sempre un motivo per cui una nazione, una città, una classe sociale entra in crisi. La maniera più facile ed imbecille per indicarlo è quella di uscirsene con la classica frase: “La politica fa schifo!”
Magari, quelle stesse persone a casa tiranneggiano le mogli ed i vecchi, truffano, lasciano morire nella solitudine gli emarginati (quando non li sfottono e non li martirizzano) e, ovviamente… non leggono mai un libro, pur pretendendo di mettere parola su tutto.

Ebbene, io sono stanco di questa civiltà di massa, che nelle piccole e grandi comunità ha portato al potere, non i politici (quelli veri sono stati ormai zittiti da tempo… o, se volete, rottamati)… ma un nugulo di incompenti cialtroni, diretta espressione di un capitalismo globale cialtrone.
Aver distrutto la scuola (a partire dagli Anni Sessanta del Secolo scorso è la peggior colpa dei politici.

La Rivoluzione culturale e morale che si impone deve – e non può non – partire dai libri!

LA CARTOLINA ED IL MANIFESTO NELLA FIRENZE DEGLI IBLEI
di Salvo Garufi

Cartoline e manifesti. A Militello, per comune destino della provincia, mancarono committenti prestigiosi sia per la cartolina, che per il manifesto. Vi furono soltanto onesti, ma limitati, proprietari di una merceria, di una tabaccherie e di un negozio di macchine per cucire, che si rivolsero a stampatori forestieri, o a qualche fotografo locale, tecnicamente dignitoso, ma non sempre di gusto straordinario. Rara avis furono le cartoline d’arte. Per ciò che riguarda i manifesti opera di autori militellesi, nel ‘70 ne uscì uno commemorativo della Liberazione di Santo Marino, negli anni Ottanta ci fu una serie (di tre esemplari) sulla Settimana Santa sempre del Marino, un’altra (di due esemplari) sulla Cronoscalata Scordia-Militello di Elio Nicosia ed un pezzo singolo, molto bello, sulla Settimana di musica barocca di Salvatore Di Fazio. Negli anni Novanta, invece, uscì la serie sulla Sagra del ficodindia e della mostarda, nella quale veniva elaborata l’immagine di un dipinto di Santo Marino. La prima serie di cartoline su Militello la si deve probabilmente alla DIENA (Industrie artistiche riunite Torino). Dovrebbe comprendere più di undici esemplari numerati (da 19352 a oltre 19362). I soggetti sono quelli classici. Si presentano angoli tipici e pittoreschi (ben due panorami, il fiume Lembasi, la piazza di Santa Maria della Stella, il viale Regina Margherita, il parco delle rimembranze) e qualche opera civile di cui andare orgogliosi (l’orfanotrofio, per esempio). Ne viene fuori un’evidente povertà. In queste cartoline, Militello assomiglia a molti paesi dell’interno della Sicilia. Lo si guarda dall’esterno, rendendolo un po’ anonimo. La data è da collocarsi intorno agli Anni Dieci (in ogni caso, è posteriore al 1904/1905, dato che solamente a partire da questi anni la parte destinata all’indirizzo occupa, come nella nostra serie, la metà del rovescio). Il primo nome benemerito nella produzione militellese di cartoline è quello di Andrea Virgata, proprietario di un negozio di macchine per cucire. Il taglio delle immagini è più o meno uguale a quello della serie DIENA. Ora, il paese presenta soprattutto l’architettura (il castello, il municipio, le chiese, l’orfanotrofio). Una maggiore attenzione all’arte può leggersi in una cartolina (produzione della parrocchia) dov’è riprodotto il sarcofago di Blasco II Barresi ubicato in Santa Maria della Stella. Di essa si hanno due varianti, una in grigio ed una in marrone. Probabilmente intorno agli Anni Trenta, si ebbe la produzione di altre due immagini “artistiche”, in cui si vede la grande ceramica Natività di Andrea Della Robbia, pala d’altare in Santa Maria della Stella. Intorno agli anni ‘40/50 e nei successivi anni ‘60 furono stampate prima una cartolina con alcuni versi del poeta militellese Giosuè Sparito (Enrico Fagone) e poi più di quattro cartoline dove sono riprodotti lavori del pittore locale Giuseppe Barone (un disegno ed alcuni affreschi eseguite nelle chiese di Militello e Carlentini. Infine, a metà degli anni ‘6o, uscì una bella cartolina con un disegno del pittore Santo Marino, Fratelli. Uscì pure, molto bella, una cartolina pubblicitaria della Farmacia Campisi, fotografata da Nicolò Sinatra, un vero e proprio Alinari (il testimone con le sue stampe della vita fiorentina) per la piccola Militello della prima metà del ‘900. Sinatra fu anche tipografo ed a lui si deve un tentativo di produzione locale di cartoline. Se ne conoscono quattro esemplari, tutti di buon gusto, riproducenti affreschi. Verso gli anni ‘40, una novità la portarono le cartoline prodotte dalla cartoleria-merceria di Giovannino Scirè e dalla Cartoleria Barrasso: i fotografi firmano le loro immagini. Scirè utilizzò fotografie di Nicolò Sinatra e di Vincenzo Musumeci. Barrasso usò quelle di Francesco Severino, di Gerardo Campisi, di Benedetto Barone, di Francesco Barrasso, di Nicolò Sinatra e di Santospagnuolo. La cartoleria Barrasso è quella che ha dato più immagini di Militello. Nella sua produzione possiamo enucleare alcune serie, o in base alle scritte, o in base al fotografo, o in base al tipo di carta: 1) scritta frontale “Militello V.C.”; 2) scritta frontale “Saluti da Militello Val Catania”; 3) serie di fotografie di Santospagnuolo; 4) scritta frontale “Militello V.C.” su carta stralucida; 5) scritta frontale “Militello (Catania)”; 6) scritta sul retro. Con Barrasso e Scirè, infatti, cominciò pure la produzione di cartoline su carta stralucida. Sempre su carta stralucida sono i pezzi prodotti da Giovanna Cultraro, che si affidò All’Industria cartoline “A. Ragazzi” di Piacenza. L’attività fu poi continuata dalla ditta Barone, con la quale probabilmente ci furono la prime cartoline colorate. Fanno seguito a questa produzione molte cartoline in BN senza indicazioni. Erano già gli anni ‘60, quelli del “boom” economico. In una cartolina di questo periodo si vede il fabbricato razionale e moderno sede del Banco di Sicilia. Un discorso a parte meritano le cartoline prodotte dal cav. Francesco Di Stefano, cartolibraio. Le fotografie sono di Nino Chisari e raffigurano Gesù alla colonna e la chiesa di San Benedetto su cartoncino leggero e matto, testimonianza che gli scarsi mezzi possono determinare un gusto ottimo. Le chiese hanno avuto un ruolo importante nell’editoria delle cartoline. Bisogna dire, però, che, nonostante i tesori d’arte ch’esse custodiscono, spesso hanno prodotto immagini dal gusto esecrabile. Le fotografie dei Santi sono quasi sempre piatte, dure, senza alcuna fantasia nell’inquadratura. Il cattivo gusto comanda, soprattutto nelle immagini a colori. Così, poche cose sono più orride di certe immagini militellesi dell’Immacolata, del Cuore di Gesù, del SS. Salvatore e della Madonna della Stella. Anche la Tipografia 2000 di Palagonia ha stampato alcune immagini del SS. Salvatore, con gusto documentaristico, ma accurato. Le più recenti serie di cartoline a colori (anni ‘70 e ‘80) sono quattro: la prima è senza indicazione di proprietà riservata e conta sette esemplari. Dà documentazione soprattutto dell’architettura; la seconda, di cinque esemplari, è stata stampata dalla GM. In essa si prediligono gli scorci tipici; la terza, di quattro esemplari, è un’edizione della tabaccheria di Santo Marchese; la quarta, di quattro esemplari, è un’edizione delle sorelle Caminito.Arte ed affari possono convivere soltanto se di buona qualità.

L'arte del Sogno Antico

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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