L’arte

arte-dibattito

un maestro inaggirabile

 

 

la riflessioneOgni artista relaziona il colore, la materia e lo spazio per presentare la sua idea di mondo, da filosofo che comunica realizzando exempla. Non ha pretese di oggettività, come non ne dovrebbe mai avere nessun vero pensatore.

Se la filosofia fosse la semplice ricerca della verità, sarebbe un puro fallimento. Se, invece, fosse un insieme di risposte ai tanti perché che possono venirci in mente, sarebbe un continuo aggiustare il motore di una macchina destinata a non muoversi. Se, ancora, fosse una sequela di domande senza risposte, sarebbe un camminare a tastoni nel buio, rischiando di scambiare il pelo di un topo per la peluria di Miss Italia. Se fosse, infine, un liberarsi dai pregiudizi… beh, ragazzi! Attenti a non chiamare pregiudizio un’istituzione utile!

Essendo un insieme di relazioni, la filosofia si evolve man mano che si pensa a nuove relazioni e propone soltanto mondi provvisori (il che, tutto sommato, ci permette di andare avanti con la storia). Ecco perché, in sintesi, alla domanda su che cosa sia la filosofia, si risponde proprio con la filosofia.

Capire l’arte coincide col piacere di goderne. Come per capire il sesso, basta praticarlo.

Disse U Prufissuri:

Come avviene con la legge della selezione naturale, ci sono ideologie che meglio corrispondono ai bisogni umani e sono quelle che si impongono in spazi sempre più grandi. Alla resa dei conti, come già Hegel disse, tutto ciò che è reale è razionale e tutto ciò che è razionale è reale. Oggi, però, col sopravvento del sincretismo capitalista, parrebbe fatale la morte della vecchia ideologia mediterranea e, per conseguenza, della filosofia. Privo di senso critico, l’attuale Potere culturale assomiglia alle governanti di una volta. Pensa che ogni idea debba stare ben vestita e piazzata al posto giusto. C’è, insomma, il trionfo dell’Accademia e dell’Università di massa. Il potere culturale dominante non concepisce neppure l’idea dello scarto.

Come il cretino, il Potere parte dalla sua verità per ragionare; al contrario di quanto dovrebbe fare lo scrittore, che parte da un ragionamento per arrivare alla verità. Il problema, perciò, è che mai come ai giorni nostri il cretino ha tenuto in mano il potere. E’ stato un processo lento, politicamente iniziato con quella salutare svolta che fu la Rivoluzione francese. Da lì, purtroppo, cominciò pure l’invasività della società di massa. Da lì venne, fra l’altro, il radicale cambiamento della committenza artistica. Non ci furono più soltanto le corti ad ordinare ai pittori le celebrazioni dei propri fasti. Il nuovo committente aveva il volto anonimo del borghese. Ed esibiva tutta la sua volgarità.

Purtroppo, gli artisti sono come i topi: vanno dove si mangia. Nell’Ottocento pittori, scrittori, musicisti lasciarono le raffinatezze delle corti e divennero dei semplici commessi di un pubblico senza gusti. Il neoclassicismo di David e il romanticismo di Delacroix rappresentarono, per esempio, la protostoria dell’arte legata ai partiti politici. La morte di Marat, Il giuramento degli Orazi e La Libertà che guida il popolo sulle barricate portarono a livelli altissimi l’idea della Francia rivoluzionaria, emula del valore degli antichi romani. Non mi attardo, poi, a spiegare quanto abbia inciso la destinazione delle opere degli impressionisti e dei post-impressionisti alle pareti dei salotti, veri e propri santuari privati della borghesia. Finché, nel Novecento – col liberty, col futurismo, col dada, con la metafisica, col surrealismo, con l’espressionismo, con l’astrattismo – ci
fu la committenza dei partiti in lotta (e dei relativi funzionari) per la gramsciana egemonia culturale.

Man Ray
Man Ray, Fotografia
Salvo Garufi

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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