Lettera di Salvo Garufi a Nello Musumeci

Caro Presidente,

abbiamo percorso insieme qualche tratto della nostra vita, magari con ineguale visibilità pubblica – tu brillante politico e protagonista di limpide pagine di storia siciliana, io insegnante e scrittore molto spesso politicamente scorretto e, in ogni caso, lealmente amico (tuo, soprattutto)… senza essere mai servo -.

Come dimenticare i tempi della rivistina “La Bellicosa” – tu direttore, io condirettore (lo scrivo con un sorriso affettuoso: essere numero due di uno come Te, è meglio di essere il numero uno nella corrente accozzaglia di cenipeti)?

A quei tempi prendevamo a pugni il cielo e davamo del tu alla storia.

Eravamo, forse, dei ragazzini. Ma, fummo anche capaci di esprimere concetti e praticare comportamenti oggi ritenuti virtuosi.

Il bello è che a pretendere di spiegarci la strada giusta per uscire dalla crisi economica, qualche volta, sono gli stessi intriganti, che ci combattevano e ci hanno portato alla rovina.

Ma, anch’io, come disse un tizio, “non posso soffrire fisicamente quelli che soffrono di nostalgia!

Guardiamo avanti, perciò, senza rancori…

In ogni caso, io non credo che tu debba diventare Presidente della Regione siciliana soltanto per gratificare il tuo più che quarantennale impegno.

Molto più semplicemente, invece, penso che sia la Sicilia ad aver bisogno di una schiena dritta come la tua.

L’urgenza, infatti, è ridare voce alle tantissime intelligenze libere dell’Isola, UMILIATE ED OFFESE dai maneggi dei mentecatti e dalla faziosità dei cretini.

La Sicilia è Italia ed Europa, oltre che Sicilia.

Ma, questa terra benedetta da Dio, al contempo, è qualcosa di più dell’Italia e dell’Europa.

La Sicilia è il cuore della nostra grande e antica Patria, il MAR MEDITERRANEO!

Su questo mare – del quale la Sicilia è il naturale crocevia – si sono sviluppate le Civiltà che ci hanno resi primi nel mondo, su questo mare tre grandi religioni – quella ebraica, cristiana e mussulmana – hanno visto la luce, su questo mare sono cresciute l’Arte e la filosofia, cioè l’unico serio presupposto per portare a misura d’uomo la scienza, l’economia, la tecnologia…

Nel Mar Mediterraneo l’uomo ha potuto definirsi una creatura fatta a immagine e somiglianza di Dio, cioè un pensiero universale che si incarna in una forma transeunte.

In politica questa premessa pone soprattutto la centralità del lavoro.

Ma, sono sicuro che con te, come si dice, sfondo una porta aperta. Questi concetti ci hanno unito anche quando eravamo giovani ed avevamo tessere partitiche opposte…

A proposito, qualche volta mi si accusa di aver militato prima a Sinistra e poi a Destra…

La cosa mi lusinga: Cavour realizzò un governo unendo Destra e Sinistra, Mussolini sognò una sorta di bolscevismo rurale (case coloniche, risanamento delle paludi…), Togliatti firmò l’amnistia per gli ex-fascisti, Berlinguer teorizzò il compromesso storico, Sturzo e Milazzo arrivarono ad allearsi con il MSI…

Sciascia, soprattutto, ha fatto scrivere di sé: contraddisse e si contraddisse.

Lo so, ci sarà il solito professore – universitario e non – che, col suo inconcludente ditino alzato, dirà che ho mischiato troppe cose diverse e che, perciò, non sono stato scientifico (come se la storia, cioè la vita, potesse essere costretta in astratte categorie intellettuali).

Io, più semplicemente, credo nella Sicilia di Federico II, dove islamici e cristiani, ognuno nel rispetto delle proprie tradizioni e della propria identità culturale, poterono collaborare per fare dell’Isola un giardino di bellezza e di benessere, tanto che si parlò di “stupor mundi”.

RIVOLTA IDEALE (nome mutuato da Alfredo ORIANI), più che un partito vuol essere un contenitore per avviare un dibattuto politico che vada oltre i pregiudizi novecenteschi.

Ecco perché mi sento mi militare dentro la novità di DIVENTERA’ BELLISSIMA

Anzi, del tuo movimento mi ripropongo di essere la voce più piccola, se vuoi la più insignificante… ma di sicuro una voce libera e sincera.

Che Dio ci aiuti tutti – noi siciliani – e ci perdoni per i troppi anni di malgoverno!

Però, intanto aiutiamoci da soli eleggendo Nello MUSUMECI Presidente della Regione siciliana!

Editoria

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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