L’ultimo Ettore (di Salvo Garufi)


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L’ultimo Ettore

di Salvo Garufi

 

 

 

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Il capitano Antonio Monaco comandava la 3^ Compagnia del 2° Reggimento Bersaglieri e partecipò ai fatti d’arme di Kani Delvinachi, nel corso dell’attacco italiano alla Grecia, partito da territorio albanese.

Operava in montagna. A quota 1302 c’era Pedra Caidos, a quota 1129 Keravason, considerata vitale per l’integrità del settore assegnato al Reggimento.

Tre giorni prima, di buon mattino, la sua compagnia aveva sferrato un contrassalto contro il nemico asserragliato sulla cima di Pedra Caidos, riconquistandola. Ma, verso le sedici, l’esercito greco era ritornato con violenza, costringendo gli italiani a ripiegare su Keravason, dove si erano sistemati a caposaldo.

Alle otto del diciotto, il nemico li incalzava col suo fuoco d’artiglieria. Alle dieci e trenta la situazione si era fatta disperata. Eppure, Antonio Monaco aveva già inviato dispacci, dichiarandosi disposto a morire piuttosto che cedere.

Aveva trent’anni.

 

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Egli si trovava in zona-operazioni da appena dieci giorni, eppure la morte l’aveva già sfiorato, datp che, quando era arrivato all’aeroporto di Valona, aveva ricevuto subito il battesimo del fuoco. Un attacco aereo, durante il quale due bersaglieri erano stati colpiti e due aerei nemici erano stati abbattuti.

Nonostante ciò, immancabilmente, continuava a chiudere le lettere ai familiari con le parole: Morale altissimo. Questo, d’altra parte, gli avevano insegnato negli anni di studi militari, iniziati subito dopo le scuole medie inferiori.

Conclusa la scuola militare di Roma, a vent’anni era diventato allievo della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena, conseguendo dopo un biennio il grado di sottotenente.

Successivamente aveva frequentato la scuola d’applicazione di fanteria a Parma. Ultimatola, era stato prescelto per i bersaglieri, con assegnazione al 2° Reggimento di sede a Roma.

Il sei aprile del millenovecentotrentasei era stato mobilitato col 115° Fanteria motorizzato, destinazione Cirenaica. Era rientrato ai primi d’agosto di quello stesso anno. Allora aveva rappresentato al Ministero che, cessato lo speciale servizio, voleva tornare fra i bersaglieri, che avevano sempre costituito la sua ambita predilezione. Così, era stato  riassegnato al 2° Reggimento Bersaglieri. Nel trentanove era partito col corpo di spedizione O.M.T. per far ritorno a novembre, dopo l’occupazione dell’Albania.

Nel frattempo, il ventuno giugno, era stato promosso capitano ed assegnato al 10° Reggimento Bersaglieri di Palermo. Si era, però, rivolto di nuovo al Ministero, esprimendo il desiderio di non abbandonare il servizio mobilitato e di restare al 2° Reggimento. Era stato accontentato ed apprezzato per il suo attaccamento alla Patria in armi ed al Reggimento.

Ad Elsane, il trenta agosto del 194°, lo aveva raggiunto la notizia della morte di sua madre. Partendo, aveva perfino trovato la forza di dire all’ufficiale che doveva sostituirlo:

“Non punire i bersaglieri!”

Lo spirito di corpo forse gli veniva dall’istinto di sopravvivenza. Lo praticava per sentirsi una presenza reale, cioè un tizio venuto al mondo per far qualcosa. L’arma dei bersaglieri aveva il merito di dargli un preciso e definito concetto della vita, un sistema di valori coerente in tutte le sue parti. Era nata prima di lui e sarebbe sopravissuta a lui.

 

La vita risveglia la pelle
Il sentimento del corpo

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Non dovette aspettare troppo.  La sera prima, alle diciassette e trenta, il caposaldo a stento era riuscito a respingere l’urto del nemico con un deciso fuoco di sbarramento.

All’alba del giorno fatale i greci attaccarono più volte, ma i loro tentativi furono stroncati dal fuoco e dai contrassalti dei bersaglieri. Alle tredici, però, gli attacchi diventarono più violenti.

Allora il comandante del reggimento si mise in contatto telefonico, dando l’ordine di tenere la posizione ad o-gni co-sto!

Si fece appello al coraggio della disperazione per continuare a lottare. Durante il pomeriggio si spedirono continui rapporti, chiedendo che almeno mandassero acqua e munizioni.

Invece, arrivò un ordine:

“Compagnia Monaco resti sul posto senza ripiegare fino a distruzione. Rinforzarla se occorre con elementi disponibili di Keravason.”

Ed ancora, alle sedici e trenta:

“Compagnia Monaco non abbandoni per nessuna ragione quota 1129 alt.”

A quel punto, Antonio Monaco sped+ l’ultima, laconica risposta:

”Va bene.”

 

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Quando la pallottola destinata a fermare il suo corpo lo avrebbe colto su quel picco calvo, egli sarebbe sopravvissuto nell’arma…

Egli si illudeva di questo, probabilmente, scrivendo:

Adesso sono quasi le diciassette e trenta e dovremmo essere all’epilogo…

Mi consolo pensando che nel mondo capitalista del futuro, quello che piace agli inglesi e agli americani, alla fin fine si muore lo stesso…

So bene che vinceranno loro.

Ma, l’apocalisse sarà che, scomparsa la guerra fra le Nazioni, verrà la guerra del profitto, quindi l’ultima vera Guerra Mondiale, con tutti gli individui l’un contro l’altro armati, come i secoli manzoniani!

Insomma, ritorneremo al paleolitico!

Ed io, forse, sarei morto giovane in ogni caso, magari con un bel cancro, o soffocato dai debiti… Non mi angustio, quindi,per l’età in cui vado via. Mi basta essere contento di esserci venuto, in questo mondo!

Accanto a me c’è il bersagliere Morelli. Scommetto che quando finiremo di sparare il suo corpo giacerà fianco a fianco al mio.

Salvo Garufi , , ,

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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