Elezioni regionali ed elezioni amministrative: Militello e la Sicilia scelgano: o si decidono a ragionare, o continuano a far guidare Schettino (testo di Salvo Garufi – disegni di Giovanni Garufi)

giovanni 38Con la nave in mezzo alla tempesta bisogna innanzitutto togliere il timone agli incoscienti

(intervista a me stesso)

testo di Salvo Garufi
immagini di Giovanni Garufi

A chi mi chiede.

giovanni 33“Che hai fatto per la città, quando c’eri tu all’amministrazione?”

Rispondo con molta umiltà:

“Forse neppure la metà di ciò che dovevo fare… molti viaggi a Palermo – a spese mie -, a cercare di reperire finanziamenti per le nostre opere pubbliche. Abbiamo, così, completato il restauro dell’ex-chiesa di San Domenico, abbiamo trovato i soldi per restaurare l’ex carcere mandamentale, abbiamo portato in porto il Piano regolatore ed il Piano di recupero del Centro storico, abbiamo realizzato manifestazioni culturali di rilevanza nazionale, abbiamo messo su un Palazzo della cultura-Museo civico degno di una città Unesco (che non a caso i caproni dell’intellettualità di strapaese si ostinano a negare) … purtroppo, come ho già detto, questo non è neppure la metà di ciò che dovevo fare… la città, anche per troppi silenzi miei, è rimasta soffocata da una nuvolaglia di cavallette fameliche – sia di sinistra che di destra… Governanti ed oppositori-aspiranti governanti in questa martoriata città sono persone piccole come le cellule cancerogene, ma più assassine delle cellule cancerogene… in loro non ci sono idee per migliorare la vita, ma solo le velleità e gli orgogli dei bulli politici.”

“C’è un bullismo politico?”

“C’è e comanda, non soltanto a Militello, ma nell’intera Siciliagiovanni 39! Come la definireste l’insopportabile prepotenza di autorizzare l’illegalità diffusa? Pedane ai chioschi a gogò, massacro della villa comunale (per far mangiare quattro amici), vere e proprie bruttissime tombe-con-pretesa-di-essere-monumento piazzate come cataplasmi davanti a edifici venerandi… Come definireste l’assoluta anarchia degli uffici comunali, dove la professinalità vale zero e l’amicizia – o peggio – è tutto?… Ma li avete guardati in faccia, i politici che pretendono di governarci? Starnazzano come lavandaie, senza neppure capire le imbecillità che dicono!… Ora, per esempio, ci si mobilita per l’ospedale, il che, tutto sommato, è sacrosanto… Dove si sbaglia è pensare di risolvere il problema non con un piano regionale trasparente, ma chiedendo al deputato locale di diventare una specie di capo-banda della triaca catanese… Ma. si può andare avanti così? Davvero ci piace nuotare ancora in questa merda infernale (il posto che padre Dante riservava ai golosi)?”

E allora, che si propone?

“Personalmente, non mi fido più di nessuno… anzi, mi fido soltanto di me stesso… quindi, mi candido a sindaco e cercherò di comporre una squadra di persone perbene e, soprattutto, capaci, nei quattro ambiti importanti dell’amministrazione: lavori pubblici (con particolare riguardo al rifacimento della rete idrica), ambiente (con particolare attenzione al problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti), solidarietà sociale (nascita di un centro per anziani, o nelle ex scuole medie, o nell’ex orfanotrofio), problemi giovanili e promozione del lavoro (innanzitutto, nascita nell’ex carcere mandamentale del Palazzo della gioventù)… l’assessorato alla cultura, ovviamente, resta nelle mani del sindaco, dovendo essere il momento unificante di tutta l’azione amministrativa… chiarisco che per questi quattro ambiti di intervento ho in testa il meglio delle intelligenze locali…”

giovanni 31Una specie di commissariamento, quindi?

“I romani erano un popolo saggio… di fronte a un pericolo imminente sospendevano le libertà della repubblica… l’istituto della dittatura provvisoria (sei mesi) l’hanno inventato loro. Diciamo che qui è necessario un lavoro di cinque anni…”

Sindaco per una sola consiliatura?

“Esattamente. E in questi cinque anni né il sindaco, né gli assessori, né i consiglieri di mangioranza prenderanno un euro dalle casse comunali… Basta coi poveracci in cerca di stipendi facili… Se solo di soldi hanno bisogno, vuol dire che la città non ha bisogno di loro… Fra l’altro, è davvero immorale pagare dei politici, mentre la gente muore di fame a causa della loro incapacità!”

Giovanni Garufi, neoromanticismo, Salvo Garufi / , ,

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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