Nello Musumeci e la sua Diventerà Bellissima

marino quartiere vecchioSera del 12 settembre 2015

 

Nel Libero Quartiere della Vecchia Dogana di Catania

è partita la nuova e antica avventura di Nello Musumeci

di Salvo Garufi

 

Nello Musumeci ha appena finito di pronunciare il suo discorso di chiusura alla convention del neonato movimento Diventerà Bellissima. Nomi stimati – qualcuno persino importante – si sono alternati sul palco. Applausi, sorrisi, ritrovamenti, riconoscimenti, assenze (quelle sono la novità più bella), presenze (nulla nasce perfetto).

“Penso immodestamente che Plutarco dovrebbe aggiornarsi” commenta U Prufissuri con l’amico Antonello.

“E chi è costui? Gioca col Catania?” esclama il rassegnato Antonello.

“No, anche se il risultato non cambia… Pare che anche lui sia scomparso nelle foibe della storia.”

“Eh dindirindina, prufissu’! Qui piove sul bagnato… Ma, ti viene così difficile farti capire, quando parli?”

“Non molto, se debbo dire le solite cose, quelle su cui qualsiasi cretino sarà subito d’accordo… Ma, l’intelligenza non è mica di tutti, visto come cammina il mondo. Non ti pare?”

 

Nel giro di una sera, davanti a una birra fresca, per fortuna il ragionamento do Prufissuri può distendersi in forma più comprensibile. Egli spiega che Plutarco è stato il raffinatissimo autore delle Vite parallele, biografie di grandi uomini che non s’incontrarono mai, ma restarono afferrati a uno stesso filo di sogni.

“Martin Lutero, per esempio, fu uno straordinario politico, religioso come tanti altri, anzi non più di tanti altri. Ma, più degli altri, riuscì a rinnovare il rapporto tra il singolo uomo e la totalità del Divino.”

“Mizzica!” sottolinea Antonello.

“Oltre la corruzione scandalosa della Chiesa…” continua U Prufissuri, imperturbabile, “oltre il verminaio di intrighi e di delitti, egli volle guardare avanti e concentrarsi sulle cose che era necessario fare. Così, tornò alle origini del Vangelo. Riforma per lui significava Ritorno alle origini.

“Arci-mizzica!” chiosa Antonello.

“La Riforma luterana ed il movimento Diventerà Bellissima in qualche modo, perciò sono parallele: non si incontrano, ma svolgono un’identica logica…”

“E vai!” esulta Antonello.

“Le Istituzioni Democratiche, cioè la Chiesa ufficiale della società capitalistica (in privato, solo con amici fidati, dico pure quella specie di ordini monastici che sono la massoneria ed il sistema bancario) sono ormai avvitate tra normative europee, giochi criminali anglo-tedeschi-americani (Grecia, Ucraina, Libia, Siria…) ed epocali riassetti geopolitici. Che si fa?”

“Già! Che si fa?” chiede scettico Antonello.

“Si riparte dalla gente, presa individuo per individuo…”

“Ecco perché Nello Musumeci si dichiara orgogliosamente uomo senza partito” osserva Antonello. “Ma, qualcosa del genere non la dice pure Beppe Grillo?”

“Una cosa è amplificare il sentire comune…un’altra è ridare alla politica il ruolo di laboratorio di idee. E’ vero che si parte dalla gente, ma senza accompagnarla nei suoi ciechi furori e nella sua innata vocazione a sostituire la legge col linciaggio.”

Un bel sorso di birra e U Prufissuri è pronto a ricominciare. “Diventerà Bellissima mi pare un grande contenitore, per mettere ordine nel disordine dei progetti, in una Sicilia tornata cuore del Mediterraneo. Questo nostro mare ha consegnato alla storia commerci, filosofia e letteratura. L’Europa, invece, è un’idea nata sulla sponda dell’Oceano Atlantico e si è sviluppata con lo schiavismo.”

Guarda Antonello dritto negli occhi, pronto alla sparata del secolo. “Il Mediterraneo avrà visto molte guerre… ma alla fine ci ha lasciato la legge… scritta ed uguale per tutti! La Riforma di Diventerà Bellissima, quindi, non è anti-politica, ma un ritorno al senso puro della politica..  senza interpretazioni di partiti-chiese e senza la mediazione di burocrati-sacerdoti… La politica torna al suo colloquio diretto col libero individuo. Difficile da capire?”.

“Non molto” ammette Antonello. “Ma, tu… tu che ruolo avresti in quel libro di Plutarco?”

“Il politico realizza e mette ordine negli effetti della storia, lo scrittore ragiona sulle cause…”

“E, quindi, chi seii?”

“Io sarei… Melantone.”

“Peggio che andar di notte!” sospira Antonello, ormai al tappeto.

Politica

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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