I nove sindaci del calatino: l’accusa di Leone Venticinque (vicepresidente di Alba siciliana)

 

La vie en rose

I nove sindaci del Calatino che sfidano la giustizia e la dignità

di Leone Venticinque

 

Se è vero che u pisci feti da testa, il comprensorio del Calatino può andare
orgoglioso di ben nove pesci che da troppo tempo non vedono il mare. Nove
amministratori della cosa pubblica, nove espressioni della democrazia, nove
Primi Cittadini che dovrebbero mantenere in salute la comunità che li ha eletti
e portare avanti programmi di sviluppo, di crescita economica, di
valorizzazione per creare opportunità di lavoro e benessere in zone ormai
ridotte a un ospizio, dove già da bambini si vede segnato il destino dell’
emigrazione.

Si stanno pubblicando i primi bandi europei da parte della Regione. cropped-ninfa-zizza.jpgQuesti
nove argentei figli di Nettuno lo sanno che alcuni fondi si possono avere solo
se i Comuni si associano in “Gruppi di Azione Locale”? Cosa stanno facendo per
cogliere delle possibilità di finanziamento, per quali progetti stanno
preparando la documentazione? Silenzio, mistero, oscurità.

E si può anche capire, tanto mutismo: l’imbarazzo accomuna i nove sindaci, per
essere stati coinvolti in inchieste giudiziarie di grosso peso. Il fu Consorzio
dei Comuni “Calatino terra d’accoglienza” fin dalla sua nascita cropped-Galileo-Galilei.jpgaltro non era –
secondo gli inquirenti – che una accolita di approfittatori che si contendevano
i cinquanta centesimi per ogni cranio di profugo, per farsi festarelle e
spettacolini di paese spacciate da momenti di “accoglienza e integrazione dei
migranti”. Una ignobile e miseranda truffa da poveracci – questo afferma l’
accusa – ai danni dello Stato, distrazione di fondi che dovevano andare ai
richiedenti asilo. Eccolo, lo sciacallaggio di chi tante volte si è riempita la
bocca di tale insulto! Sciacallaggio concreto e di inaudita bassezza, fatto
sulla pelle degli ultimi con loro danno e beffa. Del resto, ci sono sindaci –
purtroppo anche tra i non inquisiti – che ancora si rallegrano dell’arrivo dei
disperati sulle zattere della morte perché così ricevono soldi dallo Stato per
istituire centri d’accoglienza e Sprar e riescono a dare qualche posto di
lavoro ai compaesani, ovviamente per farsene belli alle prossime elezioni. A
questi cropped-Conca-ultima-comunione-di-San-Benedetto-media-risoluz.jpgdilettanti della politica rispondiamo con una risata, noi che a Mineo
abbiamo fatto le cose in grande e, vista la copiosa disponibilità di braccia
che il Cara è a tutti gli effetti, affrontiamo da statisti la competizione
internazionale in campo agricolo, con un bel taglio al costo del lavoro che
rende molto appetibili le nostre arance: il sapore della disperazione. Non si è
forse detto che gli immigrati sono una risorsa? Non si capisce poi perché
qualcuno viene a lanciare sospetti di “filiera sporca” degli agrumi, di
“caporalato” ecc. Come mai gli elicotteri sorvolano a bassa quota le campagne
alla ricerca di manodopera irregolare e sottopagata, se qua è tutto alla luce
del sole!
I nove sindaci indagati hanno forse pensato di dimettersi? Assolutamente no,
anzi qualcuno di loro dice che lasciare volontariamente l’incarico sarebbe una
“ammissione di colpevolezza”.

La scienza è il linguaggio di Dio
Dio e la scienza (che è il suo linguaggio) ci parlano così-

Inoltre si guardano a vicenda e giustificano la
propria permanenza con quella dei colleghi… “perché non comincia qualcun altro,
a dare il buon esempio?” Anche se non sono più in grado di portare avanti il
lavoro amministrativo, continuano nel non fare nulla, abbarbicati alle fasce
tricolori, alle poltrone e soprattutto a quegli stipendi che, vista la crisi,
sono sempre più un bene raro e prezioso da difendere con ogni mezzo. Pazienza
se il bilancio è in rosso, se si va al dissesto, se per quello stipendio il
padre divora i figli e tradisce le aspettative del popolo, spettatore di tanta
abiezione.
Viene allora il dubbio che il loro attaccamento al posto sia dovuto al timore
di tornare nel mondo reale e dover affrontare di nuovo come normali cittadini i
seri problemi quotidiani. il-cannocchiale-di-galileoChe brutta prospettiva! Resta il fatto che la carica
di sindaco è con scadenza, quindi possono solo rosicchiare qualche mesata in
più, ma il gioco prima o poi finisce. E allora, visto l’inesorabile capolinea
che si avvicina, per questi personaggi che nei prossimi anni saranno impegnati
in processi lunghi e dovranno discolparsi da molte accuse, perché almeno non
pensano di dare un’ultima prova di orgoglio, con l’autosospensione dagli
incarichi? O pensano forse di ricandidarsi per un secondo mandato da portare
avanti in compagnia dei giudici? Ci dicano le loro intenzioni, cerchiamo di
capire se per i cittadini dei nove disgraziati Comuni c’è una strada che
finalmente li possa liberare dalla vergogna condivisa – u scuornu, dicono a
Napoli. Aspettiamo, fiduciosi, le risposte.

Alba Siciliana – Unità Territoriale di Mineo

Alba siciliana , ,

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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