In risposta a un messaggio da un Signore sconosciuto (forse militellese)

Nella mia vita mi è capitato di tutto. Mi è capitato persino di sentirmi criticare ed ingiuriare per ogni singolo respiro che ho fatto in politica. Pare che per certa gente io non abbia titoli, né per scrivere né per vivere. Pensate che ci sono stati ben tre Consigli Comunali, con due Amministrazioni di segno opposto, in cui si censuravano non le mie idee (il che sarebbe stato già grave), ma persino le mie posizioni estetiche (il che è addirittura inammissibile in un mondo che ha conosciuto l’Illuminismo).

Eppure, vi giuro che mi ripugna ogni forma di violenza e/o di prevaricazione, mi ripugna il razzismo, la pena di morte, la mancanza di rispetto per chiunque la pensi in maniera diversa da me. Amo il dialogo, il confronto e soprattutto… l’arte. Mi sono battuto per portare a Militello qualche prodotto dello spirito senza mai chiedere una lira al Comune. Ho fatto arrivare al Museo Civico “S. Guzzone” una collezione di figure presepiali dello scultore Cunsolo, una collezione di dipinti di Santo Marino (su progetto regionale), opere di Sebastiano Guzzone, di Di Giovanni, di Eliano Fantuzzi (dono del notaio Di Giorgi, caricandomi personalmente le spese di spedizione), stampe del Settecento (dono del notaio Di Giorgi), i cartoni per affresco di Giuseppe Barone (dono del suo compianto figlio Agostino Barone), ho recuperato dall’oblio degli archivi una collezione di bandi dal Seicento all’entrata degli anglo-americani, ho fatto restaurare e collocare nel Museo il rilievo della Ninfa Zizza (sponsorizzato dalla FILLEA CGIL e dall’impresa Cultraro, quindi a costi infimi per il Comune)… eppure c’è ancora uno signore che chiede in forma subdola “a chi di competenza” se uno dei siti de Il Garufi Edizioni, che porta pure il nome di Museo “S. Guzzione” sia ufficiale o no.

Non conosco il signore (anche se da bambini ci siamo visti qualche volta), non lo frequento e mi importa poco o nulla delle sue attività presso il Museo San Nicolò di Militello (ritenendole, probabilmente sbagliando, perlomeno improbabili, se non addirittura dannose ad un efficace messaggio di turismo culturale). Però, non mi è mai passato per la testa di chiedere a che titolo egli intervenisse in un’Istituzione tanto importante a Militello. La cultura vera è nemica dell’accademismo famelico e della burocrazia. La cultura è libertà e se uno costruisce senza far danno agli altri è sempre da applaudire.

Ma, veniamo alle risposte: io sono il Direttore del Museo Civico “S. Guzzone” su mandato esplicito di ben due Sindaci e di un Commissario (anche perché questo Museo nasce con opere all’80% portate da me), non percepisco nemmeno un euro di compenso e, soprattutto, ogni manifestazione  che vi si svolge (la cui serietà intellettuale ha ricevuto unanimi e qualkificati consensi) non pesa sulle casse comunali.

Il sito, quindi, è de Il Garufi Edizioni, il cui direttore letterario, oltre che scrittore di qualche valore (Finalista al “Premio Calvino”, fra i vincitori del “Premio Sorrento”, autore di una diecina di libri, collaboratore alla pagina culturale del “Secolo d’Italia” di Giano Accame, insieme a Pietrangelo Buttafuoco e Marcello Veneziani), oltre che insegnante nelle scuole statali per circa quarant’anni di Lettere, di Storia dell’Arte, di Storia della moda e di Storia e Filosofia, è pure – purtroppo, per qualcuno – Direttore del Museo “S. Guzzone”.

Mi si vuol proibire di scrivere d’arte (come si pretendeva nei su citati Consigli Comunali)? Per questi solerti signori sarebbe un’ottima idea  rispolverare i manicomi di sovietica memoria, o almeno il confino del nostrano Ventennio.

Io preferisco rivolgermi direttamente alle tantissime persone perbene di Militello, per chiedere a loro di diventare protagonisti della rinascita della Città.

Costruiamo insieme il ruolo di Città d’Arte che Militello merita. Ai cretini ed agli azzeccagarbugli della politica (senza riferimenti personali), che ci hanno regalato la peggiore crisi istituzionale di tutti i tempi, opponiamo la nostra più totale indifferenza.

Nel Sessantotto qualcuno scrisse: una risata vi seppellirà.

Museo Civico "Sebastiano Guzzone" , ,

Informazioni su lacasadelsognoantico

Curriculum vitae di Salvo Garufi Nato a Militello in Val di Catania (CT) Il 19 novembre 1951 Residente a Militello in Val di Catania In via Filippo Basile, 5 Titoli di studio Laurea in Lettere, conseguita il 30 marzo 1978 presso l’Università di Catania, con la votazione di 106/110; abilitazione all’insegnamento di stenografia (per corso abilitante); abilitazione all’insegnamento di Materie letterarie nelle scuole medie superiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Italiano, storia, geografia ed educazione civica nelle scuole medie inferiori (per concorso); abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte (per concorso); abilitazione all’insegnamenti di Filosofia e storia (per corso abilitante). Titoli culturali ed incarichi politici Nel corso della sua carriera nelle scuole statali ha finito per insegnare in tutte le classi di concorso nelle quali è abilitato. Attualmente è docente di Filosofia e storia presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia (CT); è stato finalista per la narrativa nell’edizione 1990 del “Premio Italo Calvino”, organizzato dalla rivista “L’indice” di Torino, presidente della giuria Vincenzo Consolo: ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal 1994 al 1996; ha insegnato Storia dell’arte in corsi post-diploma finanziati dalla Comunità europea e Storia della moda in corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto professionale femminile di Stato “Isabella Morra” di Matera; è stato consulente teatrale di “Catania Musica Estate 1995” e della “Settimana del barocco a Militello” in tutte le sue edizioni, cioè dal 1994 al 2002; è stato esperto per la cultura del Presidente della Provincia Regionale di Catania dal 1996 al 1998; è stato assessore ai BB. CC. di Militello in Val di Catania dal 2003 al 2008, potendo coorganizzare con fondi ministeriali tre edizioni del “Festival del Val di Noto”; inoltre, collaborato dalla facoltà di fisica dell’Università di Catania, ha ideato ed organizzato il “Premio Ettore Majorana”; ha fondato il Museo Civico “Sebastiano Guzzone” di Militello in Val di Catania e ne è stato il primo direttore. Pubblicazioni SAGGISTICA DI STORIA, DI LETTERATURA E D’ARTE Interventi vari in cataloghi editi dalla Galleria d’arte “La scogliera” di Vico Equense (NA) sui pittori: Vincenzo Laricchia (1079), Enzo Campanino (1980), Emanuele Modica (1981), Roberto Severino (1981), Raffaele Amato (1982). E nel catalogo su Angela Vinaccia (1983), edito dalla Galleria G 59 di Napoli; L’omicidio di Francesco Laganà Campisi (in collaborazione con G. Cavalli), Società Storica Militellese, Militello 1981; Mariano Izzo, in Luigi Paolo Finizio, Il segno espanso di Mariano Izzo, Napoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1983; La Madonna nella figurazione artistica a Militello, Militello, Edizioni del Santuario, 1985; Itinerari pittorici in Santa Maria della Stella, Militello, Edizioni del Santuario, 1986; Sommario della storia di Santa Maria della Stella, in Paolino Stella, Santa Maria nella Chiesa di Caltagirone, Caltagirone, Cassa San Giacomo, 1987; Giuseppe Tuccio, Militello, Comune, 1987; Salvatore Agati, in Cabala e pietre nere (a cura di Nicolò Mineo), Catania, Prova d’autore, 1990; Opere edite di Giuseppe Majorana (in collaborazione con M. Marino), Militello, Comune, 1991; Melo Minnella. Catania, Provincia Regionale di Catania, 1995; Geografia poetica di Salvo Basso, in La figura e le opere poetiche di Salvo Basso (atti del convegno), Catania, Prova d’autore, 2002; Voci per Militello dalla A alla Z (a cura di Nello Musumeci), Catania, Edizioni della Provincia Regionale di Catania, 2003; Osservazioni sul punto di vista, in O scuru – fotografie di Salvo Basso, Catania, Prova d’autore, 2003; Dalla Natività di Andrea Della Robbia ai contadini di Santo Marino, storia dell’arte a Militello, Caltagirone, Il Minotauro, 2005; Guida al sistema museale “Sebastiano Guzzone” di Militello (con contributi di altri), Caltagirone, Il Minotauro, 2006; Guida turistica ai quindici comuni del Calatino Sud Simeto (in collaborazione con Domenico Amoroso e Massimo Papa), Caltagirone. Agenzia di Sviluppo Integrato, 2008. NARRATIVA Interventi nelle seguenti antologie: Le voci fra gli sterpi, edizioni 1989 e 1990, Scordia, Edizioni Nadir; Frastorni, Scordia, Edizioni Nadir, 1991; Arrivederci a Sortino, edizioni 1997, 1998 e 1999, Catania, Prova d’autore; Distacchi dentro fuori, Milo, Laboratorio d’arte contemporanea “Village”, 1997; Attioni spectaculose, racconti, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2007; Na mezzanotti antica, traduzione in ottonari siciliani di The Raven di Edgar Allan Poe, Mascalucia (CT), 2007; Evangelio borghese, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008; La Firenze degli Iblei, romanzo, Mascalucia (CT), Edizioni Novecento, 2008. COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE “Il Secolo d’Italia” di Roma, “La Riviera” di Napoli, “Peninsula” di Vico Equense, “Catania sera” di Catania, “Prospettive” di Catania, “Militello Notizie” organo del Comune, “La provincia di Catania” organo della provincia regionale. Teatro e spettacoli L’orgoglio delle pietre, video, regia di Franco Di Blasi, Azienda Provinciale Turismo di Catania, 1994; La dama della memoria, spettacolo teatrale, regia di Davide Sbrognò, Militello, Atrio del Castello, 1995; Corteo del principe e Partita di scacchi viventi, spettacoli di piazza, registi vari, Militello, tutte le edizioni de “La Settimana del Barocco” e Noto, “Festival barocco”, 2006; La reina di Scotia, riduzione da Federico Della Valle, regia di Elio Gimbo, Militello, Atrio del Castello, 1995; Zizza, adattamento da Pietro Carrera, regia di Gianni Scuto, Militello, Atrio del Castello, 1995; Gli occhi di Tyrone Power, dramma, regia di Elio Gimbo, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1996; Bar New York, commedia, regia di Piero Ristagno, Militello, Teatro Tempio e Catania, Teatro Nuovo, 1996; La festa del grano, spettacolo di piazza, Raddusa, 1996; Scene di un Natale barocco, spettacolo di piazza, regia di Gioacchino Palumbo, Comiso, Scicli, Modica, Ragusa, 1996/1997; Una storia per Guareschi, commedia, regia di Franco Calogero, Catania, Teatro Ridotto-eventi, 1997; Conversazione del principe, commedia, regia di Fernando Balestra (ed altri nelle numerose repliche), Militello, Atrio del Castello, 2000; Una canzone per donna Aldonza, tragedia, regia di Antonio Caruso, Militello, Piazza Municipio, 2001; Scene di un Natale barocco, tragedia, regia di Emanuele Puglia, Militello, Piazza Municipio, 2002; Le voci fra gli sterpi, concerto di poesia, regia di Gianni Salvo, Militello, Atrio benedettino, 2004; Na mezzanotti antica, omaggio a Edgar Allan Poe, lettura di Gianni Salvo, Militello, Chiesa del SS. Sacramento al Circolo, 2007.

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